Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Dragowski, adesso è una certezza. I compagni si fidano, è un leader del gruppo

Il Corriere dello Sport-Stadio in edicola stamani pone l'attenzione su Bart Dragowski, il portiere viola che si è preso la porta e la fiducia dei compagni

È nella top 10 dei portieri che sono riusciti a tenere più volte inviolata la propria rete, sì ottavo per numero di partite senza incassare gol, ma anche unico della Serie con tutte e 26 le partite fin qui giocate nelle gambe.

Bartlomiej Dragowski, il polacco volante che ha cancellato ogni residuo di incertezza sul proprio conto, è pronto ad aprire un nuovo ciclo.

sponsored

Dopo anni di porte girevoli - dopo Frey non c’è più stato, di fatto, un portiere in grado di tenersi stretta la maglia da titolare tra i pali - è il “vichingo” l’uomo pronto ad aprire un’era.

Ha prolungato il contratto con i viola la scorsa estate, in America, direttamente alla presenza del patron Commisso (2023) e non è detto che presto non si possa pensare di andare addirittura oltre. La sua era diventata una sfida, lui che fin dal suo arrivo, nell’estate nel 2016, si era ritrovato eterno secondo, e non ha sbagliato una mossa.

sponsored

Ha conquistato Montella prima e si è ritrovato poi di nuovo con Iachini, il tecnico che proprio in azzurro, un anno fa, gli consegnò le chiavi della porta dell’Empoli, accendendogli, di fatto, i riflettori addosso con sei mesi d’anticipo rispetto a quello che è stato l’inizio della avventura in viola.

E Bart non ha sbagliato nulla.

sponsored

E’, con Donnarumma, il para-rigori della Serie A: ne ha intercettati due in questo campionato, uno a Caicedo della Lazio e uno a Criscito del Genoa, in quest’ultimo caso per altro cancellando lo spettro di una sconfitta per la sua squadra, sui complessivi 5 che sono stati fischiati contro la Fiorentina.

Sono passati solo Cristiano Ronaldo (2 volte, nella gara che fece saltare su tutte le furie il presidente viola) e Insigne

Dragowski studia da grande: è tra i leader riconosciuti del reparto difensivo, i compagni si fidano del suo intuito e le sue qualità si stanno trasformando sempre di più in marchio di fabbrica.

Ha aperto un ciclo, adesso tocca a lui trasformarlo nel più longevo possibile e magari davvero vincente.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento