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Dopo Milic ala a Genova, a San Siro c'è Cristoforo a sinistra. Ripresa in crescita

E’ SEMPRE difficile prevedere cos’abbia in mente Sousa, che a Genova sorprese tutti facendo giocare Milic ala sinistra. Ieri sera in quel ruolo si è materializzato Cristoforo, sulla stessa fascia protetta da Salcedo (mai visto lì) e anche il ritorno alla difesa a 4.

Poco turnover, tanti esperimenti sotto il profilo della collocazione in campo dei giocatori. Il buon secondo tempo giocato dalla squadra viola va a merito di tutto il gruppo, considerando anche la grande generosità impiegata per raggiungere almeno un pareggio, risultato che non avrebbe comunque cambiato la vita in prospettiva Europa.

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IL SECONDO tempo della Fiorentina è stato molto buono in termini di impegno e voglia di proporre calcio, Donnarumma non ha dovuto però compiere interventi e anche questo concetto nella classifica dei rimpianti occupa un posto in prima fila.

Otto punti di distanza dal quinto posto, sette dal sesto e la prospettiva di resistere il più possibile per non scivolare nella zona-sbadiglio, quella in cui non ci sono prospettive: questo è il compito principale della Fiorentina, che giovedì ha di fronte un altro bivio decisivo (questa volta anche Sousa sarà d’acordo con l’aggettivo): la partita di ritorno contro il Borussia Monchengladbach ha ora un’importanza moltiplicata, l’eventuale sbarco negli ottavi di finale di Europa League allungherebbe almeno per un po’ il senso compiuto di questo finale di stagione.

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