×

Dodô supera anche Lirola: è il terzino più caro della storia viola. Costerà la metà di Odriozola

Dodô supera anche Lirola: è il terzino più caro della storia viola. Costerà la metà di Odriozola tra ingaggio e cartellino, ed è anche più giovane.

Dodô sarà un nuovo calciatore della Fiorentina. Il brasiliano classe 1998 arriva dallo Shakhtar Donetsk per 14,5 milioni più bonus (circa 3,5). In totale, dunque, la società viola potrebbe spendere 18 milioni di euro per un terzino, cifra mai vista in passato per quel ruolo.

sponsored

PRECEDENTI. L’ultimo a ricoprire quel ruolo nella Fiorentina è stato Odriozola, ma solamente in prestito gratuito (con metà ingaggio pagato dai viola, 2 milioni), mentre il più caro a livello di cartellino dell’era recente è stato Pol Lirola, pagato tra parte fissa e bonus 13 milioni al Sassuolo.

sponsored

Nell’era Della Valle arrivò Vargas per circa 12 milioni, a sinistra, mentre Cuadrado, tra prestiti, compartecipazioni e riscatto costò circa 21 milioni di euro complessivi, per quanto il colombiano abbia ricoperto ruoli più da esterno alto o a tutta fascia rispetto alla classica ‘casella del 2’.

sponsored

DODÔ – ODRIOZOLA. Il brasiliano, dunque, sarà a tutti gli effetti il post Odriozola. Al netto di problematiche fisiche con cui lo spagnolo ha avuto a che fare l’anno scorso (e non solo), tra i due ci sono 3 anni di differenza in favore del neo innesto gigliato, che dal canto suo non può certo vantare il palmares di Odriozola, ma che arriva alla Fiorentina con dei costi decisamente differenti.

Se la Fiorentina avesse voluto acquistare il cartellino del basco, infatti, tra i minimo 20 milioni di euro per il cartellino e i 4 netti che percepisce di ingaggio, alla società viola sarebbe costato circa 60 milioni (ipotizzando un quinquennale).

Dodô, invece, costerà meno della metà (tra cartellino, ingaggio da 1,5 più bonus per 5 anni e decreto crescita). Inoltre, Dodô è da considerare un ottimo investimento economico per più motivi: meno di un anno fa, prima che scoppiasse la guerra tra Ucraina e Russia, il Bayern Monaco aveva offerto allo Shakhtar 30 milioni, che il club ucraino rifiutò, è un classe 1998, ha appeal internazionale, e male che vada non dovrebbe comportare un bagno di sangue ai conti del club in caso di futura cessione.

Sembrano esserci, dunque, tutte le premesse per aver messo a segno un'ottima operazione di mercato, sia per l'oggi che per il domani.


Lascia un commento