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Diakhate, un talento rimasto a metà

Ora è infortunato, il suo contratto scade tra un anno. Ma in prima squadra e Primavera non ha sbocchi

Come riporta il QS-La Nazione, sembra essere ormai arrivata ai titoli di coda l’avventura in viola del centrocampista Abdou Diakhate: il senegalese classe ’98, ancora alle prese con l’infortunio in cui è incappato nella recente finale scudetto con la Primavera, non sembra infatti rientrare nei piani della prima squadra e in virtù del contratto in scadenza tra meno di un anno (l’accordo scadrà il 30 giugno 2019) la cessione ormai sembra dietro l’angolo.

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Ma a dispetto di come la Fiorentina ha scelto di agire nei confronti di alcuni tra i baby più promettenti, Gori, Ranieri e Cerofolini su tutti, il destino di «Aba» sembra essere indirizzato verso un addio a titolo definitivo.

Dall'entourage del giocatore infatti filtra la sensazione che in seno alla Fiorentina non ci sia in questa fase di mercato l’intenzione di prolungare l’attuale accordo con il giocatore per poi procedere a un prestito (Diakhate, pur essendo da anni un fuori quota, non ha mai avuto modo di confrontarsi con il calcio professionistico).

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COSA FARE. Diversa invece l’opinione del club viola, che sta ancora valutando con attenzione il da farsi su un giocatore che fino a tre stagioni fa era considerato un enfant prodige dalle parti del Franchi. Una reputazione di tutto rispetto che non soltanto convinse l’allora ds Pradè a proporre a Diakhate il primo contratto da professionista, non appena compiuti i 18 anni, ma che portò Paulo Sousa a convocarlo prima in ritiro e poi nell’International Champions Cup, dove il centrocampista si mise in mostra con grandi prestazioni contro Psg e Benfica e si guadagnò il paragone con Pogba.

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LA ROTTURA. All'improvviso, però, qualcosa si ruppe. Un’incomprensione, a quanto pare, tra il tecnico e Diakhate alla vigilia della prima di campionato nell’agosto 2015 costò caro al senegalese, definitivamente escluso dalla rosa della prima squadra e confinato in Primavera, dove in virtù della sua fisicità (e della carta d’identità) si è rivelato in questi anni uno dei trascinatori della Fiorentina che nell’arco di un anno ha raggiunto tre finali, tra scudetto e Viareggio Cup.

L’idillio, però, sembra ormai essere giunto alla fine, con Diakhate che in attesa di una sistemazione (per lui si sono fatti avanti sia club italiani che esteri) a giorni raggiungerà il ritiro della Primavera a San Piero a Sieve.

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