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Della Valle, l’interesse part-time per la Fiorentina non funziona. Corvino può coesistere con Montella?

Che la proprietà sia completamente disinteressata riguardo alle vicende viola non è vero, almeno in parte. Proprio gli ultimi interventi in casa viola portano la firma di Diego

A Diego Della Valle interessa la Fiorentina? Visti gli ultimi anni verrebbe da dire assolutamente no, ma non è proprio così. Infatti ripensando agli ultimi fatti viola la presenza di Diego è ben presente: lui e Andrea hanno scelto Montella dopo aver portato Pioli alle dimissioni, lui ha richiamato i giocatori dopo le brutte figure (inutilmente), lui ha indetto la riunione il primo maggio (anche se poi non è stato deciso niente) e sempre Diego ha dato più potere anche sul mercato proprio al nuovo tecnico della Fiorentina.

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Ciò che però lascia perplessi è la modalità con cui i Della Valle si occupano della Fiorentina. Un impegno part-time con la proprietà che entra in scena solo a folate, nei momenti più difficili, riuscendo spesso a complicare ulteriormente le cose.

I comunicati recenti hanno portato più confusione e tensione che tranquillità, e i risultati lo dimostrano. Anche per questo il silenzio attuale, anche dopo le ultime figuracce, non è poi un aspetto così negativo. Lo stesso Diego Della Valle, su indicazione di Andrea, ha deciso di richiamare Vincenzo Montella a Firenze andando anche oltre i consigli di Corvino, segno evidente che quando vuole la proprietà decide di suo pugno.

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Quindi non è una proprietà completamente disinteressata ma a volte ritorna. Altro problema di questo impegno part-time è che i Della Valle, non vivendo la quotidianità della squadra e della città, sanno ben poco di quello che realmente succede all’interno della Fiorentina.

Vivere le cose in prima persona è un conto, farsi riferire i fatti da manager di fiducia è un altro. Forse anche per questo i manager non sono stati ancora richiamati (almeno a livello ufficiale). Intanto proseguono nel silenzio le riflessioni sul prossimo futuro in casa Fiorentina.

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La domanda centrale è: rimarrà Pantaleo Corvino? Verrebbe da dire di sì proprio per la fiducia di cui gode il direttore generale con i Della Valle. Ma, come detto, Montella non l’ha scelto lui e il calcio dell’attuale tecnico della Fiorentina è molto diverso da quello di Corvino.

Diego Della Valle ha dato grandi poteri a Montella, anche sul mercato, e dunque Corvino dovrebbe riuscire a condividere le idee di un allenatore con cui però non condivide l’idea calcistica. Difficile immaginarsi Montella e Corvino seduti a un tavolo a condividere le operazioni di mercato.

In sostanza o Corvino accetta un ridimensionamento parziale dei suoi poteri, oppure lascia la Fiorentina.

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