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I Della Valle, Galliani, Berna: tribuna ricca. Sousa: "Solo il risultato non mi soddisfa"

L’EFFETTO Borussia sfiorisce a San Siro, sotto gli occhi prima attenti, poi divertiti e infine delusi di Diego e Andrea Della Valle. La mossa a sorpresa dei fratelli Della Valle, presenti a Milano e pronti a salutare la squadra dopo l’impresa in Europa League, ha funzionato solo in parte.

E se il pari firmato da Kalinic aveva fatto balzare in piedi e sorridere DDV e ADV, la difesa (viola) ballerina e finita in difficoltà troppe volte, ha consegnato a la patron e a suo fratello una serata che rischia di avere ripercussioni definitive sulla corsa all’Europa della prossima stagione.

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In tribuna vip anche Federico Bernardeschi (squalificato), salutato calorosamente anche da Adriano Galliani, che ha fatto gli onori di casa anche con i fratelli Della Valle.

POI LA SCENA si è spostata nello spogliatoio dove Paulo Sousa ha dovuto rileggere una partita che ‘congela’ la Fiorentina all’ottavo posto in classifica e distante tanti (troppi) punti dalle zone pregiate della classifica.

«Io preferisco pensare ad altre cose. A mettere in evidenza che la mia squadra ha spinto, ha corso, ha creato, nonostante avessimo giocato appena giovedì sera una trasferta di coppa molto difficile. Una trasferta con un viaggio lungo, una partita, quella contro il Borussia che ci ha visto spendere tante energie… Abbiamo fatto uno sforzo tremendo».

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«Ok, possono non essere soddisfatto per il risultato _ precisa ancora Sousa _, ma lo sono perché per quasi tutto il secondo tempo abbiamo costretto il Milan a stare nella propria area, mettendolo in difficoltà. Dunque, non era affatto scontato fare una partita del genere su un campo difficile come quello di Milano e alla fine, l’unica cosa che non c’è andata nella direzione giusta è che abbiamo segnato meno di loro».

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DIFESA a parte, Sousa sofferma il suo dibattito del dopopartita sulla prestazione di Ilicic e spiega la sostituzione di Chiesa che di fatto ha fatto sobbalzare i tifosi viola. L’allenatore portoghese non ha dubbi a giudicare la prova dello sloveno come una prova positiva.

«Ha giocato in una posizione importante. Ha fatto tantissimi cambi di posizione con Chiesa e credo che la nostra manovra offensiva abbia risentito in positivo della prova di Ilicic». Quindi la sostituzione di Chiesa. «Dovevo toglierlo perché è alle prese con un risentimento muscolare.

Sta lavorando tantissimo, sta giocando molto e quindi può accusare un po’ di stanchezza e magari qualche piccolo problema. Di sicuro non possiamo permetterci il lusso di perdere un giocatore come lui e quindi è stato giusto toglierlo prima per non correre rischi».

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