Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

De Siervo (Lega Calcio): "Riforma CL un danno. Vivai in mano alle big. I viola e Berna-Chiesa..."

L'amministratore delegato della Lega di Serie A commenta la possibile riforma delle Coppe europee: "Un danno per i campionati, pronti allo sciopero".

Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Calcio, ha parlato a Radio Anch'io Lo Sport su Radio 1, soffermandosi sulla possibile riforma di Champions e Coppe Europee dal 2024, con qualificazione ad invito per i top club:"E' un rischio, la riforma pensata non consente in alcun modo di vedere un futuro sereno dei grandi campionati europei, che vedrebbero dimezzati i propri ricavi.

sponsored

E lo diremo ai club nelle prossime settimane. Poi priverebbero i campionati della possibilità di fornire accesso alle competizioni europee. Quindi è un fatto economico e anche sportivo. Il nostro campionato diventerebbe poco più rilevante di una coppa nazionale.

Io spero che quanto raccontato da Ceferin e Agnelli sia vero, e che la riforma possa essere emendata. Sennò si arriverebbe ad uno scontro che farebbe male al calcio". "In questo momento le gare del weekend non sarebbero toccate, almeno fino al 2026/2027.

sponsored

Ma questa è una battaglia per i soldi, di ricavi televisivi. Oggi la Champions ha un fatturato intorno ai 3 miliardi, le leghe più importanti lo hanno di 6. La torta non crescerà, la Uefa vuole andare a prendere gran parti di ricavi delle leghe europee, per avere fatturati più alti. L'accesso alle Coppe sarebbe con un punteggio sugli ultimi 4 anni.

Poi sarebbe difficile qualificarsi: nascerebbe la Serie A, la Serie B e la Serie C europea. Un meccanismo che consente ai super ricchi e alle federazioni minori di avere i loro benefici. Ma nessuno si sta ponendo il problema del tema sociale.

sponsored

Cosa succederebbe nel nostro paese tra i tifosi se il campionato fosse meno competitivo e importante". "Siamo pronti a varie iniziative, anche allo sciopero. Si sta lavorando ad un incontro per non arrivare alla contrapposizione.

Un domani, con i ricavi della Champions raddoppiati o triplicati per le grandi, succederebbe che le grandi saccheggerebbero i vivai delle squadre più piccole. Non vedremmo più talenti che andrebbero oltre i 2-3 anni in una squadra nazionale di media classifica.

Pensate a cosa è successo con Bernardeschi. L'Eca sostiene che la maggior ricchezza delle grandi porterebbe ad acquisti importanti dalle medio-piccole. Questo è sì vero, ma la competitività verrebbe meno. Faccio l'esempio della Fiorentina, squadra della mia città: una Fiorentina senza Bernardeschi, e un domani senza Chiesa, perderebbe gran parte di incidere in un campionato che comunque diventa residuale.

A maggior ragione i dirigenti del domani sarebbero autorizzati a vendere i loro talenti per rendere lo stadio migliore, o comprare alti giovani talenti. Ci sarebbero tanti vivai nazionali a disposizione delle 3-4 grandi nazionali".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento