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De Gea sotto accusa: dalle dichiarazioni post-Udinese al rischio addio a fine stagione

Le dichiarazioni di Udine hanno aperto crepe con la piazza. Contratto lungo, ma il futuro dello spagnolo può essere in discussione? 
 

Le prestazioni di David De Gea sono finite sotto la lente d’ingrandimento dei tifosi della Fiorentina, che nelle ultime ore hanno espresso sui social numerose critiche nei confronti del portiere spagnolo. Nel mirino non c’è soltanto la pesante sconfitta di Udine, ma anche alcune dichiarazioni rilasciate nel dopopartita.

DICHIARAZIONI CONTROVERSE. Commentando il primo gol subito, De Gea ha ammesso che forse avrebbe potuto uscire sul cross, aggiungendo però che, con ogni probabilità, la squadra avrebbe comunque incassato un’altra rete. Parole lette da molti come uno scarico di responsabilità verso i compagni - anche se, verosimilmente, l’intenzione era quella di scuotere una squadra che ad Udine ha offerto una prestazione inaccettabile. Di certo, in un momento così delicato, la comunicazione conta quanto le parate.

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CONTESTAZIONI. Le critiche si inseriscono in un quadro più ampio: diversi tifosi viola ritengono che le prestazioni dell’ex Manchester United in questa stagione siano state inferiori alle aspettative, soprattutto rispetto all’annata precedente. Sulle 42 reti subite in campionato, ce ne sono alcune su cui De Gea avrebbe potuto fare di più. Se a queste critiche si aggiunge quella di Giovanni Galli - leggenda della porta viola e vero punto di riferimento per i tifosi di una certa generazione - che lo ha definito “irriconoscibile”, allora il quadro si fa decisamente pesante.

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POSSIBILE FUTURO. Qui sta il nodo più interessante, e più spinoso. Nonostante il rinnovo fino al 2028, il futuro dello spagnolo è tornato a essere oggetto di voci di mercato: da Torino continua a circolare il suo nome per la Juventus, mentre per sostituirlo a Firenze si fa il nome di Michele Di Gregorio - lo stesso portiere che la Fiorentina aveva già seguito quando era al Monza, e che alla Juventus non ha convinto pienamente. Un intreccio di mercato che, se dovesse concretizzarsi, porterebbe a uno scambio indiretto tra le due società.
Resta poi da capire il futuro di Tommaso Martinelli: la società sperava di farlo crescere all’ombra di De Gea, ma ha finito per mandarlo in prestito alla Sampdoria - dove un infortunio lo ha già fermato proprio mentre cercava di ritagliarsi spazio.  Sei mesi decisivi per capire se il portiere fiorentino sia pronto a raccogliere l’eredità dello spagnolo.

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Va detto che De Gea, dopo un permesso per motivi familiari, è rientrato a Firenze ed è pronto a riprendere il suo posto tra i pali nella sfida contro il Parma.  La risposta migliore alle polemiche, per lui, resta una sola: quella tra i guantoni.

IN SINTESI. La priorità, ora, è il campo. La Fiorentina ha bisogno di punti per allontanarsi dalla zona calda, e De Gea ha bisogno di ritrovare la fiducia della piazza. Ogni altra riflessione - contratti, mercato, successori - può aspettare giugno. Sempre che i risultati lascino il tempo di aspettare.


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