Vai al contenuto
×

De Gea: «La fascia una responsabilità. I tifosi sono importanti per noi»

Le parole del portiere spagnolo, nuovo capitano della Fiorentina, dopo la vittoria contro la Cremonese

Parla così David De Gea in conferenza stampa dopo la vittoria per 1-0 contro la Cremonese: «Per me è innanzitutto una responsabilità, portare la fascia di capitano. L'ho fatto anche allo United, devo portare un po' di calma in questo momento di difficoltà, sono uno di quelli più anziani e con più esperienza. Alla mia età è più facile fare da esempio rispetto ad un giovane».

sponsored

SOLO CHI CI STA. «Se uno non vuole stare in una squadra, va via e viene un altro. Succede in tutte le squadre, è normale».

UNITI. «Questa vittoria è importantissima per noi, meritavamo le partite scorse di fare qualche punto in più, abbiamo giocato meglio. Oggi mancavano pochi minuti e la squadra voleva fare gol. Siamo uniti, dobbiamo esserlo tutti anche nei momenti di maggiore difficoltà per la squadra. È lì che abbiamo bisogno dei tifosi. Capisco che è più facile quando si vince, ma dobbiamo essere tanto uniti e insieme andare avanti».

sponsored

CLEAN SHEET. «Importante fare questo clean sheet. Quando si perde vuol dire che non stiamo giocando al massimo, tutti. Oggi si è vista una squadra con fiducia, con la palla. Abbiamo meritato i tre punti. Ma dobbiamo fare più clean sheet. Errori? Sono normali, non conosco nessuno che non fa errori. È il calcio, sicuramente si lavora per non farne, parare il meglio possibile. Sono tranquillo, vado avanti, lavoro, cercando di dare fiducia alla squadra. Ho fatto tanti errori nella mia carriera, è normale».

sponsored

SALVEZZA. «Mai mi ero trovato in una situazione così prima, ma il calcio è come la vita, non sempre tutto va bene. È vero che tutti speriamo di essere molto più in alto in classifica, ma il calcio è così. Bisogna andare passo dopo passo, è una situazione dura, ma stiamo lavorando tanto. Mister, staff, tutti. Si impara qualcosa anche nel momento di difficoltà, si matura. Anche i giovani, maturano in fretta».

KEAN. «Non solo io e Moise, siamo una squadra. Se uno o due non lavorano bene la squadra non funziona. Lui non può andare tutti contro tutti, io ho bisogno del difensore e del centrocampista che mi danno una mano. Lui ha giocato alla fine, ha fatto il gol della vittoria. È importantissimo per noi, gli vogliamo molto bene. Ci dobbiamo prendere responsabilità nel momento di difficoltà».

TIFOSI. «Situazione dura. Io lo soffro perché io sento il calcio, non sono nato qui, non sono fiorentino, ma subito quando sono arrivato mi sono sentito uno di voi. È dura, nessuno pensava di stare in questa situazione a gennaio. Ma questa è la vita, questo è il calcio. Dobbiamo imparare da questo momento, iniziare a fare punti. La strada è lunga».


Lascia un commento