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Da domani a fine maggio. La salvezza passa (anche) dal Franchi, che deve tornare fortino

Serve fare più punti possibili nelle gare interne alla Fiorentina per raggiungere la salvezza

Il Franchi è passato in pochi mesi da essere il fortino in cui erano cadute tutte le grandi della Serie A tranne il Napoli, alla terra di conquista per quasi tutti. Sempre con la medesima capienza ridotta.  Lì, dove la Fiorentina di Palladino macinava successi netti e travolgenti, quella di Pioli e Vanoli è stata presa a schiaffi da squadre di ben altro tenore. 

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PRIMA PARTE. Il primo semestre di 2025 aveva visto i viola vincere in casa 2-1 col Genoa, 3-0 nel recupero con l’Inter, 1-0 col Lecce, 3-0 con la Juve, 1-0 con l’Atalanta, 2-1 con l’Empoli, 3-2 col Bologna. A ciò vanno aggiunti i pareggi con Parma e Torino e i ko con Napoli e Como. In Conference vittoria interna col Panathinaikos, col Betis (2-1 al 90’, poi 2-2 ai supplementari) e pareggio col Celje. In totale, dunque, nelle partite giocate in casa la Fiorentina di Palladino ottenne: 9 vittorie, 3 pareggi e 2 ko in 14 partite.

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SECONDA PARTE. Per quanto gran parte dei giocatori siano gli stessi, nella nuova stagione la Fiorentina ha vinto in casa solamente 3 partite tra Conference e Serie A: 5-1 con l’Udinese, 2-0 col Sigma e 2-1 con la Dinamo Kiev (il playoff col Polissya si giocò a Reggio Emilia). Al Franchi hanno vinto Napoli, Verona, AEK, Como, Roma, Lecce. Pareggi con Bologna, Juventus. In totale, dunque, nelle partite giocate in casa la Fiorentina di Pioli/Vanoli ha rimediato: 3 vittorie, 2 pareggi e 6 ko in 11 partite. Considerando tutte le competizioni, la Fiorentina del primo semestre di 2025 viaggiava a 2,1 punti interni di media, mentre quella della seconda parte viaggia a 1 punto a partita. Considerando solo le gare di campionato, si passa dai 2,1 punti di media a partita agli 0,5 di quella della seconda parte. 

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2026. Detto ciò, arriva un 2026 che dovrà vedere il Franchi tornare più fortino che mai se la Fiorentina vorrà ottenere la permanenza in Serie A. Si parte dalla gara vitale con la Cremonese, ultima partita interna del girone d’andata, si finisce a fine maggio con l’Atalanta di Palladino (curioso e beffardo incrocio del destino).Nel mezzo le gare interne con Milan, Cagliari, Torino, Pisa, Parma, Inter, Lazio, Sassuolo e Genoa, oltre a quelle di Conference (almeno sicuramente una del playoff) più sicuramente quella col Como in Coppa Italia (poi chissà). La missione salvezza, dunque, passerà soprattutto dalle 11 prossime partite in casa che la Fiorentina dovrà affrontare con margini d’errore minimi, quasi nulli. Aver perso con Lecce e Verona, ad esempio, ha non solo lasciato i viola a secco, ma ha dato punti pesantissimi a due avversari diretti. E di sfide salvezza, da qui alla fine, ce ne saranno tante in programma a Firenze. Come detto si parte da quella coi grigiorossi di Nicola, capaci di fare 3 vittorie e 3 pareggi in 9 trasferte sin qui. Non c’è più tempo, molto delle speranze salvezza della Fiorentina passano già da qui. 


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