Dal trionfo con la Juve linfa vitale per guardare con più ottimismo ad un inizio di 2021 di fuoco. 6 gare di campionato e (forse) 2 di Coppa in un mese. E a mercato aperto
A gennaio la Fiorentina affronterà una raffica di gare determinanti per il proprio destino. E fuori dal campo c’è l’altra partita: il mercato
Dopo la disastrosa prestazione contro l’Atalanta, alzi la mano chi si aspettava di vedere andare alla sosta la Fiorentina con 5 punti nel trittico Sassuolo-Hellas-Juventus. Soprattutto dopo averne racimolati due dalle gare interne con neroverdi e gialloblu.
Sperarci era un conto, crederci per davvero ben altro. E invece, Prandelli e la sua Fiorentina ci sono riusciti. Spazzando via, almeno per un po’, nubi e preoccupazioni, ritrovando fiducia e consapevolezze varie da immagazzinare in uno spirito positivo da mettere in campo in un gennaio che si annuncia, come non mai, di fuoco.
GENNAIO DI FUOCO. Si inizia con la gara col Bologna al Franchi, il 3 gennaio. Partita da vincere a tutti i costi per allontanarsi dalle zone calde e dare continuità ai progressi visti nelle ultime tre partite di 2020, per poi affrontare la Lazio in trasferta e il Cagliari in casa.
Il 13 gennaio c’è la Coppa Italia, con di fronte l’Inter, per poi giocare con Napoli fuori, Crotone in casa e Torino fuori. Il tutto con, in caso di successo contro i nerazzurri di Conte, un’altra gara di Coppa Italia con la vincente tra Milan e Torino ai quarti di finale.
Sette gare, che potrebbero diventare otto, in 26 giorni. Quattro gare salvezza in cui poter fare un deciso scatto in avanti in classifica, e auspicabilmente due per poter alimentare il sogno di alzare al cielo un trofeo. Impresa dura, ma mai dire mai.
MESE DECISIVO. Tante volte, forse anche troppe, è stata usata la parola svolta in questo avvio di stagione viola. Ma una prestazione come quella con i bianconeri non può che portare a ciò,se il problema era davvero solo e soltanto mentale e/o psicologico, come è stato detto e ribadito da tecnici e società.
Ok l’impresa, giustissimo celebrarla, ma ancora non è stato fatto niente. Anzi. Le vere sfide del rilancio, e della svolta, sono proprio quelle che arriveranno ad inizio 2021. Una serie di incroci salvezza che potrebbero ridare ulteriori consapevolezze ad uno spogliatoio che ha dimostrato contro la Juve di avere tutte le carte in regola per stare quantomeno più su in classifica.
Gennaio sarà, insomma, un mese decisivo per la stagione gigliata. Un mese che dirà se questa squadra è riuscita a trovare la giusta strada o se è, invece, destinata a dover lottare fino alla fine per non precipitare. Decisivo in campo, e sul mercato.
A MERCATOAPERTO. Quelli che erano limiti e carenze di questa Fiorentina sono gli stessi anche dopo aver battuto a Torino la Juventus. Diversi elementi hanno dato segnali molto incoraggianti, da Borja ad Amrabat, passando per Vlahovic, Caceres e Ribery.
Ma dal mercato servono rinforzi. E possibilmente azzeccati, visti i recenti errori. Una mano dalla società se la merita Cesare Prandelli, che ha saputo snaturarsi dopo aver visto lacune enormi in questa rosa, ridando unità e spirito ad uno spogliatoio che aveva preso una bruttissima direzione, e che col lavoro è arrivato a compiere un’impresa come quella con la Juve.
Se la meritano i tifosi viola che sono rimasti comunque vicini alla squadra e alla società nonostante le difficoltà. Se la merita chi in campoha comunque dato tutto trovando spesso attorno a sé compagni in evidente difficoltà.
Sia tecnica che psicologica. PROGRAMMAZIONE. La vera forza dei club medio-alti è la programmazione. Laddove non puoi intervenire con valanghe di milioni è vitale intraprendere un percorso tecnico, difenderlo e alimentarlo. E dalle parti di Firenze, fin qui, ancora non c’è stato modo di poterlo fare.
Per situazioni contingenti dovuti ad uno stravolgimento societario, ma anche per errori a cui sono poi seguite toppe che si sono rivelate essere altri errori da dover successivamente rattoppare. L’auspicio è che già dal primo mese di 2021, dalla raffica di impegni fondamentali che attendono la Fiorentina, possa arrivare una svolta anche sotto questo aspetto.
Mettere fieno in cascina, punti in classifica e iniziare a programmare un futuro che dopo la vittoria con la Juventus sembra meno nero, e un po’ più viola.



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