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Dal Pino “tradito” dalla tv. Caos Serie A per evitare danni di immagine e del denaro

Il Presidente di Lega Dal Pino concentrato sulla valorizzazione dei diritti tv ha perso di vista l’aspetto sportivo della crisi

Si sofferma sul Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino il Corriere Dello Sport. Lo scorso 8 gennaio, quando è stato eletto nuovo presidente l’obiettivo era quello di permettere al nostro calcio di aumentare ricavi dai diritti tv, essendo manager esperto nelle telecomunicazioni.

Nei suoi compiti la ricerca di nuovi interlocutori, al di là dei classici broadcaster come Sky.

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CAOS PER LE TV. Le decisioni arrivate in questi giorni in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus, sono state spiegate come un modo per tutelare il “prodotto”, che sarebbe stato penalizzato diffondendo le immagini di partite a porte chiuse.

E forse sta proprio qui il nodo. Nel senso che, appena arrivato, il focus principale di Dal Pino è stato immediatamente quello di ottimizzare la vendita dei diritti tv. Del resto, ottenendo il massimo, avrebbe anche aumentato il suo consenso tra i club.

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Il coronavirus, invece, ha provocato una “crisi” di natura sportiva, che è stata affrontata non tenendo conto di quell’aspetto, ma, al di là delle pressioni ricevute, preoccupandosi solo degli effetti che avrebbe potuto avere sui ricavi.

In questo senso ha seguito l’“esempio” di De Siervo, che aveva già pensato di aggiungere i rumori registrati del pubblico alle telecronache delle gare a porte chiuse, in modo da preservare almeno il sonoro di una partita normale.

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L'aspetto sportivo, insomma, non era una priorità, mentre lo erano soldi e diritti tv.

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