Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Dal ‘pallone è quello giallo’ al rischio altro fallimento. E quel Montella ‘si gioca il futuro’

Contro l’Inter Montella si gioca il futuro. Proprio contro chi strappava applausi, rischia anche il baratro del suo percorso da tecnico

UNDER PRESSURE E’ più che sotto pressione Vincenzo Montella. Sa che non può più sbagliare. Contro l’Inter si gioca tutto. Anche se le sensazioni che ha trasmesso la squadra anche a Torino è che il trend difficilmente sia invertibile.

E proprio quando Montella si è ritrovato a dover gestire situazioni ad alta pressione lo stesso tecnico ha mostrato più che qualche problema. Con la sua prima Fiorentina, ad esempio, spesso ha mancato gli appuntamenti più importanti e decisivi.

sponsored

In tanti ricordano ancora quello 0-3 con la Juve in semifinale di Coppa Italia dopo aver vinto all’andata, la finale di Coppa Italia col Napoli, o quel doppio ko interno con Cagliari e Verona già in B che costarono l’accesso alla Champions.

Tutte gare caratterizzate da un approccio alla partita sbagliato. Con lampante riferimento anche al finale dello scorso anno, quando dinanzi ad un gruppo allo sbando non dette mai la sensazione di essere in grado di poter raddrizzare la barca.

sponsored

E adesso la pressione è ancora, se possibile visto che la Fiorentina sfiorò la B l’anno scorso, ancora più alta.

QUEL SINISTRO MONITO DI PRADE’ Sulla scelta di confermare Montella ci aveva messo una sua parola anche il ds viola Pradé.

Lo stesso che però, quando la stagione doveva ancora iniziare, in sala stampa disse: “Montella? L’ho trovato non carico: stracarico. Se fallisce qui quest’anno, il suo sarà un fallimento totale. E’ il primo che vuole fare bene per la Fiorentina e la sua carriera”.

sponsored

DAL PALLONE E’ QUELLO GIALLO ALL’ENNESIMO FALLIMENTO Il rischio che il capolinea sia molto vicino è concreto per il tecnico viola.

E proprio contro l’Inter, che in passato più volte aveva segnato per Montella l’elogio della sua idea di calcio a suon di cori come ‘il pallone è quello giallo’ quando la sua Fiorentina prendeva a pallonate la stessa squadra nerazzurra.

Oggi, quel calcio lì, è solo un lontano ricordo. Per non parlare dei risultati. E a quel punto, dopo un finale di stagione dello scorso anno vissuto come un incubo, dopo l’avventura non particolarmente positiva di Siviglia, che aveva bissato quella col Milan ed anche quella con la Sampdoria, Montella rischia di vedere il suo ambizioso percorso da tecnico vicino all’orlo del baratro.

ALIBI Di giustificazioni ne ha mille, a dire il vero. Dalle scelte di mercato, col senno di poi molti innesti sono stati sbagliati, alla costruzione della rosa in ritardo, passando anche per la mancanza di programmazione dovuta al cambio di proprietà, fino alla preparazione improvvisata tra viaggi in America e lavoro a temperature altissime.

E non è un caso se la squadra non corre già più. Ma nessuno poteva immaginarsi questo trend. E adesso qualsiasi alibi non è più credibile. Montella ha una sola cartuccia da sparare, per riprendersi la Fiorentina ma anche il suo futuro: vincere contro l’Inter prima, e confermarsi contro la Roma.

O quanto meno dare la sensazione di aver ripreso in mano una situazione che invece sembra più in salita di quanto anche i più pessimisti potevano aspettarsi.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE