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Il Dabo che non ti aspetti. Per l’oggi e per il domani. L’ex pacco può diventare risorsa

Bryan Dabo conferma anche contro la Spal quanto di buono si era intravisto all’Olimpico in occasione di Roma-Fiorentina. Centimetri, lotta, fisicità, e qualche progresso anche dal punto di vista del gioco con i piedi. Il francese, ex Saint Etienne, arrivato a Gennaio con più di qualche scetticismo, pian piano sta ingranando.

E nel momento in cui Badelj ha dovuto dare forfait non si è fatto trovare impreparato rispondendo presente, ed anche bene, negli ultimi 180’.

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Contro la Spal, questi i numeri di Dabo: 2 palloni respinti, 1 pallone intercettato, 2 falli commessi, ma soprattutto 9 palloni recuperati.

Certo, ci sono anche 3 palle perse, ed anche 11.4 km percorsi, secondo per distanza dietro solo a Benassi.

D’altronde, una figura come quella di Dabo, mancava da tempo in questa rosa. Il classico mediano in grado di fare la guerra in mezzo al campo in gare difficili, contro avversari più tecnici, portando centimetri e fisicità laddove c’è sempre stata qualità ma mai troppa capacità di recuperare palloni.

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Lo ha fatto Badelj, unendo l’utile al dilettevole, con le sue doti di cervello, ma anche di motorino e piovra. E laddove, in teoria, ci sarebbe dovuto essere Carlos Sanchez, adesso c’è proprio Dabo. Che sta dimostrando di poter essere risorsa utilissima, sicuramente, nell’immediato per far fronte proprio all’assenza di Badelj, ma anche perché no, per il futuro dimostrando di poterci stare nella rosa gigliata come preziosissima alternativa.

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In fondo, un mediano da mandar dentro nei minuti finali in situazioni di vantaggio è sempre mancato. E chissà che da pacco non possa esser proprio lui la risorsa utile per la causa viola.

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