Da Pedro a Boateng, ora Agudelo: quelle scommesse non andate a buon fine
Ci sono esuberi da piazzare 'derivanti' dalla passata gestione, ma anche calciatori presi nell'ultimo anno che non hanno reso quanto sperato
E' un mercato lungo per la Fiorentina, fatto di incastri, tanti giocatori da piazzare e innesti mirati da provare ad inserire. Lo aveva annunciato Commisso qualche settimana fa, si partirà dai tanti calciatori a libro paga che non rientrano nel progetto.
Da Saponara a Cristoforo, fino ad Eysseric, ancora deve essere trovata sistemazione a diversi giocatori arrivati a Firenze negli anni passati con Corvino. Tanti giovani sono stati piazzati (da Diks ad Hancko, da Rasmussen a Zurkowski e Terzic, da Pierozzi e Simonti a Gori e Ferrarini, da Cerofolini e Trovato a Marozzi e Meli), ma il lavoro di 'sfoltimento' non è finito.
Anzi. Perché in rosa rimangono ancora alcuni che 'pesano' e non poco a livello di ingaggio. BOA. Non solo, appunto, giocatori arrivati negli anni passati, ma anche calciatori presi nell'ultimo anno. Come Boateng, ad esempio: arrivato dal Sassuolo nell'estate 2019 insieme a Lirola, il ghanese ha faticato ad imporsi e a gennaio era andato in prestito al Besiktas.
Ha un altro anno di contratto a 1,3 milioni di euro, mica pochi. E non semplice trovargli una squadra. Lui vorrebbe in realtà anche potersi giocare un'altra chance, ma davanti gli spazi sono chiusi e la Fiorentina, semmai, cerca un giocatore che possa garantire la doppia cifra di gol.
ASPETTATIVE NON MANTENUTE. Kevin-Prince, tra l'altro, rappresenta una delle scommesse non andate a buon fine delle ultime due sessioni di mercato. Certo, con l'arrivo di Commisso a mercato avviato e la 'rincorsa' per allestire una squadra per la nota 'annata di transizione', non era facile 'indovinare' tutte le mosse.
E se comunque la società ha ribadito di avere una base su cui lavorare con continuità, da integrare 2-3 giocatori importanti per migliorare, sono stati diversi i giocatori presi con aspettative di un certo tipo che però hanno già preso – o prenderanno – la via d'uscita da Firenze.
Boateng è uno di questi, ma non solo. DA PEDRO AI PRESTITI. Pedro, ad esempio, era stato acquistato l'estate scorsa come sostituto di Simeone, ma tra una condizione fisica carente e le poche chance concesse da Montella, è tornato subito in Brasile.
"E' stato un errore", ha sottolineato Commisso. Anche se poi la Fiorentina lo ha rivenduto piuttosto 'bene' al Flamengo, al netto di un riscatto (è in prestito fino a dicembre) che comunque deve ancora arrivare. Ma anche Badelj e Dalbert hanno lasciato Firenze dopo un anno in prestito.
Il croato doveva rappresentare un uomo in più in campo e nello spogliatoio, ma non è mai tornato ai suoi livelli: il riscatto pareva inizialmente una formalità, poi le cose sono andate diversamente. Anche per il brasiliano, che pure era arrivato in prestito secco, la permanenza pareva scontata.
Ma le scelte della Fiorentina sono poi state diverse. AGUDELO. Stessa sorte anche per Ghezzal, che non è stato riscattato dal Leicester nonostante il ruolo da jolly per Iachini nel finale di campionato. Ora riflessioni sono in corso anche per due arrivi di gennaio.
Agudelo è approdato in viola in prestito biennale, con il progetto di farne un 'nuovo Pizarro' che però si è arenato prima del previsto. Di tempo, nel calcio, ce n'è poco, e Iachini gli ha concesso pochissimo spazio in campionato (appena 63') e anche nell'ultima amichevole lo ha mandato in campo negli ultimi minuti, dopo Saponara ed Eysseric.
Difficile che possa continuare la sua crescita non giocando, ecco che quindi Genoa e Fiorentina stanno parlando per fargli trovare più spazio allo Spezia. ...E CUTRONE? Infine Cutrone. La società lo ha sempre difeso, ma nell'ottica di poter arrivare ad un attaccante pronto, capace di garantire un certo numero di gol, la sua posizione non è così solida.
Anche qui la formula per salutarsi non sarebbe però semplice, visto il prestito con obbligo di riscatto in base alle presenze che lega la Fiorentina al Wolverhampton. Era arrivato per curare il mal di gol viola, era partito con la rete all'Atalanta in Coppa ma aveva trovato qualche difficoltà, per poi riemergere post lockdown con altre 4 reti e un assist alla fine utili per raggiungere la salvezza.
Di sicuro, però, non ha convinto al 100%, visto che i dirigenti non hanno smesso di cercare un attaccante. Se arrivasse un Piatek, uno tra Cutrone e Vlahovic potrebbe partire. E se fosse Patrick a salutare, sarebbe un altro dietrofront rispetto alle idee (e alle aspettative) di pochi mesi prima.



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