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Da Genova: Maran si aggrappa a Sturaro, l'ultimo 'senatore'

Fuori ancora Criscito, Pandev che ha staccato la spina dopo l'impresa in Nazionale. Così il tecnico, confermato ma in bilico, si affida al centrocampista

Cresce gara dopo gara e può diventare l’arma in più per esperienza e grinta di questo Grifone. Stefano Sturaro è tornato in campo dopo il lungo stop per infortunio. L’ultima gara l’aveva giocata il 19 luglio nella vittoria, poi rivelatasi fondamentale, contro il Lecce.

La scorsa settimana si è rivisto a Udine, quindi nel derby di Coppa Italia e poi contro il Parma. L’uomo in più per il centrocampo, quel giocatore in grado di trascinare i compagni, l’ultimo a mollare fino a quando il fiato regge.

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Così scrive La Repubblica edizione Genova, verso la Fiorentina.

RITORNO. Maran si è ritrovato a dover lavorare da fine agosto con una squadra ancora in costruzione, ad esordire poco dopo con giocatori scesi in campo che praticamente non avevano nemmeno disfatto le valigie.

Poi tutto quello che ben si conosce, dalle ultime operazioni di mercato al covid, al rientro dei giocatori infortunati e a quelli che si sono dovuti fermare. In mezzo però il tecnico, il suo staff e tutto il gruppo, non hanno praticamente avuto il tempo di lavorare assieme sino a pochi giorni fa.

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A Maran è stata concessa un’altra settimana per lavorare al Signorini e adesso la palla passa, non solo metaforicamente, ai giocatori che in campo dovranno dimostrare il loro valore. Sturaro è carico, sprona i compagni e lotta su ogni pallone incurante del tempo.

Spesso nei casi difficili proprio l’esperienza di un “senatore” ha aiutato a risollevarsi. Soprattutto con Criscito ancora non al top e con un Pandev che sembra aver staccato inconsciamente la spina dopo l’impresa con la nazionale.

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