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Da Chiesa a Milenkovic, fino a Badelj: ultimo giro in viola?

Ultima gara della stagione che può portare ai saluti diversi protagonisti degli ultimi anni

Davanti ci sarà ancora lui, quel Federico Chiesa che festeggerà oggi la 150° partita ufficiale con la Fiorentina. Dopo la tripletta al Bologna, il raggiungimento della doppia cifra di gol in campionato, il 25 viola punta ad eguagliare i 12 gol della scorsa stagione (furono 6 in A e 6 in Coppa Italia).

Da quel 20 agosto 2016, quando Paulo Sousa lo fece esordire a sorpresa contro la Juve, sono passati 4 anni, 33 gol e 22 tra assist e rigori conquistati. Dopo le parole al miele (le ennesime) per Iachini, e la dedica per la tripletta ai "tifosi veri" ("Quelli che dicono che non sono contento alla Fiorentina non sono veri tifosi e vogliono solo il male della squadra"), Chiesa potrebbe vivere oggi la sua ultima partita in maglia viola.

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TRA RINNOVO E CESSIONE. Il futuro, si sa, è tutto da discutere: contratto in scadenza 2022, un desiderio ormai chiaro di giocare per obiettivi importanti. Potrà farlo nella prossima Fiorentina? Sicuramente la conferma di Iachini, tecnico che stima e che lo ha in qualche modo rilanciato, può essere un gettone a favore della sua permanenza.

Ma la partita è tutta da giocare, ed è chiaro che le percentuali di vederlo tra qualche settimana con un'altra maglia non sono proprio basse. Anche se, in questo caso, andrebbe trovata una destinazione che garantisca alla Fiorentina quei 60-70 milioni richiesti.

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Mica facile. SIRENE PER NIKOLA. Sarà, a Ferrara, comunque una gara speciale per lui. Come per Milenkovic, un altro che a breve dovrà discutere il proprio futuro. 'Fresco' del quinto gol in campionato, Nikola con la Fiorentinaè cresciuto e si è affermato (95 partite totali), fino a diventare uno dei difensori più ambiti dal mercato.

Anche lui in scadenza 2022 e con possibilità piuttosto alta di vivere l'ultima giornata in viola. LEADER. Non solo. Oggi pomeriggio sarà anche l'ultima 'passerella' per Milan Badelj (164 gare in viola), il regista vice-capitano fortemente voluto da Pradè per lo spogliatoio e il gioco viola.

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Per problemi fisici e uno smalto che non era più quello dei tempi migliori, il croato ha faticato molto in stagione. Ma a livello umano ha dato tanto, per questo Iachini gli concederà il giusto tributo. E Pezzella? Capitano fondamentale per questa ultima parte di stagione, il suo ruolo non è così saldo proprio come un anno fa.

Dalla Spagna, così come in Italia, proveranno a strapparlo alla Fiorentina, che in testa ha l'idea di prendere un centrale che sappia far partire l'azione dal basso. Anche se rinunciare a questo German (104 gare totali in gigliato), soprattutto in caso di partenza di Milenkovic, non sarebbe proprio una banalità.

GLI ALTRI. Nello stesso reparto potrebbe esserci l'ultima uscita in viola di Ceccherini, un altro che già l'anno scorso poteva lasciare Firenze ma che è risultato pedina preziosa in questa stagione. Poi Benassi (95 gare in viola), tornato tra i convocati e non certo protagonista di una stagione semplice, dopo il ruolo di capocannoniere nel passato campionato.

Davanti, invece, va verso una maglia da titolare Sottil, che proverà a rifarsi sei partite dopo quel brutto primo tempo contro il Verona (ultima volta in campo, era il 12 luglio): il suo non sarà comunque un addio, semmai un arrivederci (potrebbe partire in prestito).

Infine Vlahovic,solo 2 volte titolare dopo il lockdown e rimasto in panchina tutta la gara con il Bologna: chissà che non possa avere una chance a Ferrara, dopo che le voci su una sua possibile partenza (a titolo definitivo o in prestito, con il rinnovo di contratto ancora da firmare) si rincorrono.

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