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Cutrone: 16 tiri per 4 gol (più uno in Coppa). In una settimana si è ripreso la Fiorentina

Cutrone: 16 tiri per 4 gol (più uno in Coppa). In una settimana si è ripreso la Fiorentina con una media realizzativa da bomber vero

Dalle stalle alle stelle nel corso della stessa partita. Quando Patrick Cutrone ha mancato il bersaglio, da due passi, contro il Verona, il suo destino pareva già scritto. Troppo poco il gol all’Atalanta, alla prima da titolare, in Coppa Italia.

Così come quello di testa al Sassuolo, arrivato in mezzo a prestazioni deludenti come a Roma contro la Lazio in cui non aveva praticamente mai strusciato il pallone o dopo l’errore da due passi di Parma. Poi il gol decisivo per il pareggio col Verona, seguito da quelli con Lecce e Torino.

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In una settimana, il mondo di Cutrone si è capovolto. NON PER FORZA TITOLARE. Una rondine non fa primavera. E segnare tre gol in una settimana contro avversarti non certo irresistibili come Hellas, Lecce e Toro, oltre al momento particolare del calcio in cui si gioca ogni tre giorni, non può bastare per dire di aver trovato il nove che tanto mancava alla Fiorentina.

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Ma tra rispedirlo al mittente (basterebbe non fargli raggiungere le 26 presenze che farebbero scattare l’obbligo di riscatto a 16 milioni entro l’ultima giornata del campionato 2020-21) e considerarlo anche solo un’ottima alternativa nel parco attaccanti ce ne passa.

Anche perché a differenza di altri, entrare subito in partita anche partendo dalla panchina è una sua peculiarità. Fame, voglia, spirito di sacrificio, sembrano essere nel suo pedigree, e da quel gol al Verona in poi pare aver imboccato anche la via della continuità.

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Anche perché là davanti c’è un certo Kouame, che prima del grave infortunio di fine 2019 era già stato promesso al Crystal Palace per quasi 25 milioni di euro, e pronti via ci ha messo pochissimo per far vedere le sue potenzialità.

Chi sia da Fiorentina, e chi no, soprattutto in attacco e in virtù dell’acquisto che probabilmente verrà fatto in attacco, è ancora argomento di discussione nella Fiorentina. Perché stavolta non si può sbagliare. Tanto più la voce bomber.

MEDIA DA BOMBER. 4 reti in Serie A, più uno in Coppa Italia. Il bottino di Cutrone non è di quelli da urlo, ma è comunque buono visto che mancano ancora 4 gare al termine della stagione e che in maglia viola, al fischio finale della 38° giornata, avrà giocato solo un girone reso peraltro anomalo dal coronavirus.

In una stagione completa, dunque, avrebbe potuto raggiungere la doppia cifra. 4 gol messi a referto con soli 16 conclusioni a rete. Una media, dunque, di 1 gol ogni 4 tiri. Il tutto in 643', per un gol ogni 161'. IL NODO. Numeri di tutto rispetto, che vanno ad aggiungersi al rigore procurato col Milan, ma anche a mischiarsi con gare in cui non è riuscito neanche a tirare in porta.

Colpa del gioco offensivo scadente della Fiorentina? Colpa di alcuni suoi limiti? Il nodo da sciogliere è e sarà questo. La Fiorentina potrà tenersi Cutrone per un’altra stagione. E valutarlo via via. Spendere quei 16 milioni di riscatto o andare a mettere quella somma, assieme ad altri soldi ovviamente, su un’altra punta che possa far meglio è tutto da decidere.

Ma alcune risposte stanno iniziando ad arrivare. Intanto Cutrone continua a sudare. E a correre per la Fiorentina. E a segnare. Che non è poco viste le premesse di qualche settimana fa.

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