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Ct Italia femminile Bertolini: “Spero si riparta con un calcio più etico e meno business”

La c.t. della nazionale femminile e l’emergenza: “Ora serve un pensiero circolare, un calcio etico. Altrimenti si continuerà a esplodere a ogni imprevisto”

Parla così il C.t. dell’Italia femminile Milena Bertolini alla Gazzetta Dello Sport:

“Abbiamo dovuto rinunciare alla finale dell’Algarve Cup, e le calciatrici della Germania sono state carine. Hanno scritto: questa coppa è anche vostra.

Magari quando tutto sarà passato organizzeremo un’amichevole con un valore molto ampio”.

LEGGE PROFESSIONISMO. “Certamente ci saranno tante cose alle quali dare la precedenza, però credo che questo sia il momento di avere un pensiero circolare più che di limare le circostanze.

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Io perdo questo, tu mi dai quello. Ma il pensiero circolare è molto femminile e non è che ci siano molte donne nel governo del calcio. Il mondo femminile è importante. Il virus ci ha messo di fronte alla fragilità del sistema calcio".

SISTEMA. "Questo è un momento drammatico, ma è anche l’occasione per progettare qualcosa di nuovo. Un sistema che badi all’etica, che non metta soltanto delle toppe. Bisogna pensare a un calcio che sia in grado di autosostenersi.

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A una riforma che tenga dentro non soltanto lo sport femminile, ma il calcio cosiddetto minore, il calcio giovanile, la Lega Pro. È il momento di rilanciare l’attività di base. Ripartiremo comunque. Il coronavirus è un dramma, ma anche un’opportunità per ricominciare.

Pensando a un calcio meno egoista, meno fondato sul business”

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