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Cristoforo: "Con Sousa giocai più di 20 gare, poi non mi hanno dato fiducia. Futuro..."

Il centrocampista uruguaiano parla dell'isolamento vissuto in Spagna e della possibilità di tornare al Penarol. E sulla Fiorentina...

Sebastian Cristoforo, centrocampista della Fiorentina in prestito all'Eibar, ha parlato a Referì del suo periodo in Spagna e non solo: "Com'è stato il periodo di emergenza? Complicato. Ero con mia madre che però poi è dovuta tornare in Uruguay, sono rimasto da solo.

C'era molta paura in città, non c'era nessuno per le strade. Mi sono allenato molto, attrezzandomi con pesi e panche, tapis roulant e una cyclette grazie al club". FUTURO. "L'idea di tornare al Penarol c'è sempre, bisogna vedere quando.

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Un giocatore vive sul momento, e ora sono un giocatore dell'Eibar. Sono in prestito per una stagione, poi bisognerà vedere cosa vorrà fare l'Eibar. Sennò ho un contratto con la Fiorentina per un'altra stagione (2020/2021)". FIORENTINA.

Perché non hai avuto continuità alla Fiorentina? "Con Sousa, nella mia prima stagione, ho giocato più di 20 partite. Poi, con i cambi di allenatori, non sono riuscito ad ottenere fiducia da quei tecnici". I MIGLIORI. I giocatori più forti con cui hai giocato?

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"Rakitic è stato a Siviglia un giocatore chiave quando sono arrivato. Banega per la sua straordinaria qualità. Alla Fiorentina ero con Borja Valero, Badelj, Gonzalo Rodriguez. E anche Ilicic, che poi è esploso all'Atalanta".

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