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Crescono le ombre sul nuovo stadio: rapporti difficili, l'incognita sulla vendita societaria

Tra i Della Valle e Palazzo Vecchio, impegnato a creare le condizioni per il nuovo stadio alla Mercafir, i rapporti si fanno ancora più difficili. Già l’annuncio del 26 giugno scorso, col quale i Della Valle si dissero pronti a vendere la Fiorentina («La proprietà comunica di essere assolutamente disponibile, vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la società a disposizione di chi voglia acquistarla», si legge nella nota ufficiale), provocò più di un’irritazione a Palazzo Vecchio.

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Che non era stato neppure avvertito. E adesso che la frattura tra la proprietà e i tifosi appare ogni giorno più profonda, a Palazzo Vecchio cresce la preoccupazione. Così scrive La Repubblica.

Se i Della Valle cedono la società, che ne sarà dello stadio e della cittadella?

Ha ancora un senso che gli uffici dell’urbanistica facciano le corse contro il tempo per ridisegnare l’area di Castello? Riprogettare tutto per spostare il mercato generale e liberare la Mercafir? Il passo indietro di Andrea Della Valle, gli striscioni affissi al Franchi, la fuga dei big da Firenze.

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La cessione di Federico Bernardeschi alla Juventus, inoltre, ha scosso la tifoseria ma pare soltanto l’ultima, in ordine cronologico, di una lunga lista iniziata col passaggio di Borja Valero all’Inter e che sta proseguendo con altri giocatori con le valigie in mano.

Vecino e Kalinic, per esempio, presto potrebbero lasciare Firenze.

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