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Corvino: "Mai dimenticare il messaggio di Astori. Chiesa? Siamo nella condizione di poter resistere a qualsiasi tentazione"

Pantaleo Corvino, dg della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole: "Astori? Non è stato facile per nessuno: per Firenze, per la società, per i tifosi, per tutto il mondo sportivo.

Tornare a quei giorni mi fa rivivere momenti drammatici dove è stata davvero dura. Questa estate con Davide ci siamo incontrati prima di partire per Moena, perché dovevamo ripartire e volevo che nostro Capitano fosse convinto del nostro progetto.

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Lui mi disse: "Direttore, sono orgoglioso di questa ripartenza, perché anche se state ricostruendo tutto credo in quello che farete". La sua eredita? Un messaggio importante, ognuno di noi dovrebbe coglierlo, io a volte lo dimentico.

E quando capita penso che forse sto sbagliando perché quel suo sorriso quotidiano ci deve accomunare tutti. Bisogna vedere tutto col sorriso e non con troppi rancori”.

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"Europa League? Abbiamo cambiato tanto e fatto un girone d’andata chiudendolo a 27 punti, al 7° posto.

Adesso, con i punti fatti nel girone di ritorno siamo sempre al settimo posto. Questo vuol dire che la Fiorentina ha sempre dimostrato di avere dei valori con delle potenzialità e delle qualità importanti. Quest’estate sarebbe stato impossibile pensarlo, alla luce di quello che abbiamo dovuto fare.

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Chiesa? Siamo nella condizione di poter resistere a qualsiasi tentazione. Pioli? Stefano ha due anni di contratto con noi con opzione per il terzo da parte del club. Per il lavoro fatto sul campo e per i valori dimostrati fuori dal campo siamo convinti di aver fatto la scelta migliore. Ritorno in Champions?

Lottiamo contro cinque squadre che fatturano dai 200 ai 400 milioni all'anno. Dobbiamo essere realistici. Quest'anno è toccato alla Lazio, in passato è tornato a noi. Lavoriamo per cercare di andare oltre la realtà".

"La rivoluzione e i nuovi acquisti?

Credo che gli innesti di Milenkovic, Pezzella e Hugo, considerando anche Sportiello, non abbiano fatto rimpiangere nessuno. A centrocampo, è vero che abbiamo perso Vecino e Borja Valero. I 13 gol di Benassi e Veretout però, ci stanno facendo pensare che questi ragazzi hanno fatto anche loro qualcosa di importante.

In attacco, abbiamo Chiesa ora titolare, lo scorso anno non lo era. Federico, con Simeone, non ha fatto rimpiangere nessuno. La Fiorentina doveva cambiare, perché molti lo chiedevano, noi non ci siamo fatti trovare impreparati, pur sapendo che c’era tanto da fare, tutto in un’estate.

Non è stato facile".

"Laurini e Biraghi? Gli esterni difensivi sono ruoli che si fa fatica sul mercato a trovare. Quando ne hai qualcuno importante dobbiamo pensare di trattenere queste qualità o potenzialità che sono importanti per il futuro.

Seconde squadre? Il calcio ha bisogno di una rivoluzione. Questo è uno dei primi passi che la Federazione farà per rivoluzionare il calcio. Poi dovranno esserci le strutture e il numero di quanti extracomunitari o stranieri avere in campo.

È veramente una forma di razzismo distinguere stranieri tra comunitari ed extracomunitari”.

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