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CorSport - Vanoli, i numeri parlano chiaro. La Fiorentina può festeggiare una salvezza per niente scontata

I viola chiudono in bellezza una stagione che si era messa malissimo. Allo Stadium un successo nella partita più attesa

La Fiorentina rifiorisce in casa della Juve, scrive il Corriere dello Sport - Stadio. Vanoli e i suoi, sino a un mese fa accompagnati dallo spettro della Serie B, non avrebbero mai immaginato di chiudere in bellezza un campionato da incubo. Nell’ultimo turno, invece, potranno festeggiare al Franchi una salvezza per niente scontata. L’ex tecnico del Toro, subentrato a Pioli, ha vinto 9 partite, ne ha pareggiate 10 e ne ha perse 8, totalizzando 37 punti. Numeri di rilievo. Chapeau per il modo in cui si è presentato all’Allianz Stadium, centrando un risultato da sempre atteso a Firenze.

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GRANDE VIOLA. La Juve è brutta, troppo lenta, inizia con ritmi soporiferi, senza furore. Palla alla Viola. Fagioli governava il gioco, la Fiorentina ripartiva bene, ma davanti mancavano l’ultimo passaggio e la profondità. Kean, al top della forma, avrebbe fatto a pezzi la difesa bianconera. Piccoli ha lavorato bene di sponda e ha sgomitato, tenendo sotto pressione Bremer. Nell’altra area, invece, Pongracic (nonostante il giallo) stava cancellando Vlahovic. Bravo Ranieri, pronto a uscire su Conceiçao quando saltava il controllo di Gosens. Il piccolo portoghese sembrava l’unico in grado di creare pericoli, ma dopo l’intervallo è sparito.

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UNO-DUE. Solomon trova il corridoio libero per Ndour, un lieve tocco di Koopmeiners inganna il portiere bianconero Di Gregorio, che si fa sorprendere sul primo palo. Il secondo tempo per la Juve diventa un supplizio. Non sono abbastanza neanche le sostituzioni di Spalletti. La Fiorentina ha un’altra energia, un’altra freschezza, un’altra forza. Harrison non ha fatto rimpiangere Parisi, finito ko per un infortunio al ginocchio. Gudmundsson ispirato, e alla fine Mandragora condanna la Juve.

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