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CorSport - Udinese-Fiorentina, nel segno di Davide. Domani l'omaggio ad Astori, tra ricordo e prevenzione

Per una coincidenza da brividi, la sfida si disputerà a soli due giorni dall'ottavo anniversario della scomparsa

Ancora, e per sempre, nel nome di Davide Astori. Domani sera, tra memoria e senso di responsabilità, il campo del Bluenergy Stadium ospiterà molto più di una partita. Perché Udinese-Fiorentina, da quel maledetto 4 marzo 2018, non sarà mai più una gara come le altre. A quasi otto anni esatti dalla morte, avvenuta nella stanza dell’albergo di Udine dove era in ritiro con la squadra, Associazione Astori, Udinese, Fiorentina e Lega Calcio Serie A hanno deciso di cogliere un’occasione tanto significativa per onorare nel migliore dei modi la memoria del capitano viola per sempre. Astori sarà ricordato in campo, prima del fischio d’inizio della gara. Non solo: al momento del doveroso omaggio calcistico sarà anche abbinato un messaggio concreto di prevenzione cardiologica. A riportarlo è il Corriere dello Sport - Stadio.

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L’INIZIATIVA. Nel nome di Davide, il ricordo verrà tradotto in un’azione rivolta alla salute: in collaborazione con il Reparto di Cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, è stato attivato un progetto di screening cardiologici gratuiti disponibili per chiunque fosse interessato. I tifosi potranno inquadrare un QR code presente sulle locandine dedicate all’iniziativa e proiettato sui maxischermi dello stadio prima della partita in modo da avere informazioni e aderire a campagne di prevenzione cardiologica. Non solo: check-up gratuiti promossi dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale si svolgeranno nei locali dello stadio dei friulani in date ancora da definirsi. L’iniziativa abbraccerà anche coloro che non potranno essere presenti allo stadio domani sera, che avranno comunque la possibilità di aderire compilando un modulo, che verrà condiviso sui canali social di Udinese Calcio.

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SI POTEVA EVITARE. La coincidenza di date è da brividi: la partita è in programma al Bluenergy Stadium la sera del 2 marzo; era la mattina del 4 marzo 2018 quando il corpo senza vita di Astori fu trovato nella sua camera d’albergo. Aveva 31 anni e quel giorno doveva giocare Udinese-Fiorentina. Fu ucciso da un’aritmia ventricolare maligna dovuta a una grave patologia cardiaca che non gli era mai stata diagnosticata: lo ha stabilito a gennaio la Cassazione, dopo anni di processi e ricorsi. Una morte per cui è stato condannato il Professor Giorgio Galanti, ex direttore di Medicina dello Sport di Careggi: secondo le motivazioni della Corte, se «avesse prescritto gli esami necessari, consentendo una diagnosi corretta della patologia, il decesso di Astori sarebbe stato evitato o, quantomeno, posticipato ad epoca significativamente posteriore». Il ricordo di Astori diventa così un gesto concreto che trasforma la memoria in impegno, affinché la prevenzione diventi un patrimonio condiviso e il nome di Davide continui a generare consapevolezza e cura. 

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