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CorSport - Solomon-Harrison, nuove frecce nell'arco viola. I colpi firmati Paratici per restare in A

Nel loro acquisto si intravede lo zampino del nuovo direttore sportivo viola, nonostante non avesse ancora assunto la carica

Il vento di speranza arriva dall'altra parte della Manica, scrive il Corriere dello Sport - Stadio: da lì sono arrivati Manor Solomon e Jack Harrison, le due nuove frecce nell'arco della Fiorentina. «Nel calcio di oggi è difficile giocare senza esterni» diceva Vanoli dopo la sconfitta contro l'Atalanta a fine novembre. Un mese dopo ecco il blitz per l'israeliano, poi anche l'inglese. Due calciatori da rilanciare opzionati grazie al nuovo ds Fabio Paratici.

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IL NUOVO DS. Pur non esercitando ancora i compiti da direttore sportivo (ruolo assunto ufficialmente dal 4 febbraio), l'ex Tottenham ha lasciato il suo calco su entrambe le operazioni: più diretto il coinvolgimento su Solomon, anche lui proveniente dagli Spurs, ma anche nella trattativa che ha portato Harrison a Firenze c'è il peso del nuovo volto della dirigenza. Solomon e Harrison erano stati messi nel mirino a dicembre, entrambi convinti dal progetto e dalla credibilità di Paratici. La ventata “internazionale” auspicata dallo stesso ds nella conferenza stampa d'insediamento della settimana scorsa è iniziata proprio con questi due colpi.

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OTTIMO IMPATTO. Entrambi sono stati decisivi col Torino: il primo con un destro a giro da applausi che ha stappato la partita per i viola per l'1-1 che ha colorato per un attimo un Franchi freddo e ingrigito; il secondo con l'imbucata (piuttosto scolastica c'è da dire, ma conta sempre come un assist) per Moise Kean nell'azione del 2-1. L'impatto del mercato arrivato tutto d'un tratto, dopo che fino a quel momento c'erano stati solo i guizzi di Brescianini (col Cagliari) e dello stesso Solomon (a Napoli), prime marcature inutili ai fini della classifica.

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SOLOMON HA GIA' CONVINTO. Solomon è già a due reti - consecutive, tra l'altro - e, anche perché è arrivato per primo a gennaio, è quello dei cinque acquisti che ha giocato di più: 326', che a quanto pare sono bastati a convincere la dirigenza sull'eventuale riscatto. Ovviamente dipenderà tutto dalla permanenza in Serie A, ma in caso di mantenimento della categoria in questo momento pare una formalità l'operazione che prevederebbe un esborso di 10 milioni di euro al Tottenham per garantirsi il cartellino di Solomon.

JACK IN PROVA. Questione diversa per Harrison: qualche spezzone di gara, il primo da esterno basso a sinistra col Cagliari, in tutto appena 163', nessuna maglia da titolare, ma un ingresso a partita in corso col Toro che lascia ben sperare. Il classe ‘96 non ha ancora mostrato (e chissà se potrà ritrovarlo) il passo con cui ormai cinque anni fa, sospinto da Bielsa, incendiava le corsie degli stadi d’Inghilterra, ma fa comunque comodo per la sua duttilità: esterno basso di sinistra appunto all'esordio, ma già provato anche in alto a sinistra e a destra (da questa posizione nasce l'assist per Kean), nella volata salvezza Harrison può essere il coltellino svizzero per Vanoli, sul riscatto (fissato a 7 milioni) si vedrà. Salvezza permettendo.


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