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CorSport - Paratici ha deciso: Fagioli incedibile. Sarà il regista di Grosso

A meno di offerte indecenti, il centrocampista rimarrà alla Fiorentina e sarà il punto fermo per la ricostruzione viola

Rivoluzione doveva essere e rivoluzione sarà. Pacifica, ovviamente. Di calciatori che vanno (anche a costo di partenze pesanti e il pensiero corre subito a Kean e Gudmundsson) e vengono. Con un punto fermo, anche se nelle trattative di mercato ormai di sicuro non c’è più nulla, men che mai se dipendono dalle regole economiche a cui sottostà la gestione di un club. Ma Nicolò Fagioli è sopra a tutto e a tutti, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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LE CHIAVI A NICOLÒ. Paratici, che lo conosce come nessun altro, ha deciso: il regista è fuori dal mercato, forse l’unico dei pezzi pregiati del Viola Park ad avere il cartellino incedibile appiccicato alla maglia numero 44. Sempre con l’avvertenza da tenere bene a mente, perché la Fiorentina e il suo direttore sportivo non potrebbero fare finta di nulla se domani (giorno ipotetico) arrivasse un’offerta che sposta gli equilibri. E il rischio che quest’offerta possa arrivare è legato all’estero, ai club inglesi (specialmente) o tedeschi che hanno denaro da spendere in quantità massicce: non a caso, appena finito il campionato, si è parlato di un interessamento concreto da parte del Tottenham per Fagiol. Ma l’interesse per ora è rimasto lì e per il momento, più che altro, la Fiorentina ha stabilito che le chiavi della squadra viola ce le avrà Nicolò. 

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PUNTO FERMO. D’accordo ovviamente Grosso, che nel suo 4-3-3 vuole un playmaker lì nel mezzo al campo che detti i tempi, che metta insieme la fase di costruzione con quella di interdizione tenendo stretti i reparti e offrendo sempre una soluzione di gioco al primo portatore di palla. E chi meglio del miglior Fagioli? Quello che Paratici ha visto crescere e valorizzarsi alla Juventus dove lo stesso Grosso ha avuto un incipit significativo della propria carriera da allenatore con la Primavera bianconera. Fagioli è il regista perfetto per soddisfare le aspettative del tecnico, per il gioco che chiede, per i movimenti che servono alla squadra. Nella rivoluzione c’è sempre uno intorno a cui ricostruire, uno a cui affidare il compito di guidare, uno da tenere al riparo da tentazioni per il ruolo fondamentale che gli viene assegnato. Uno come Nicolò Fagioli.

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