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CorSport - Ora tocca a Gud (per forza). Senza Solomon dentro il 10: deve trascinare i viola

Out l'israeliano, infortunato anche Gosens: Vanoli ritrova Gudmundsson, dal 1' a Udine. La Fiorentina ha bisogno di lui

Una prova (mini) di un quarto d’ora, recupero compreso (allungato), ma tanto basta per Albert Gudmundsson. Deve bastare. Per giocare dal primo minuto lunedì sera a Udine. L’infortunio di Solomon (al cui posto è subentrato l’islandese) unito a quello di Gosens, lascia scoperta la fascia sinistra e accelera il rientro di Gud. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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DEVE TRASCINARE. E adesso tocca davvero a lui prendere per mano la Fiorentina, come raramente ha fatto in questa stagione che non è stata immune da ostacoli come la precedente (e prima) in maglia viola, anzi i problemi enormi di rendimento e di classifica della squadra hanno contributo a ridimensionare in parte quello dell’ex Genoa. Tre partite di assenza dopo la distorsione alla caviglia, ora un ‘nuovo’ Gud per Vanoli. La parola salvezza non lascerà spazio alla parola vergogna soltanto se ogni singolo calciatore sarà più di quello che è stato finora: Gudmundsson, per qualità e valore tecnico, di questi è uno in cima alla lista. 22 presenze e 4 gol in campionato, 8 presenze e 3 gol in Conference League. Niente di eccezionale. Non a caso posizione della Fiorentina e contributo di Gud sono strettamente correlati, senza ovviamente rapporto di responsabilità diretta e univoca. Però che serva di più è sicuro e magari già da lunedì sera a Udine sarebbe un toccasana. Non avrà i novanta minuti nelle gambe, ma intanto può provare a incidere nell’ora che può stare in campo. Al vero Gud riuscirebbe: la Fiorentina non ha più tanto tempo per aspettarlo.

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