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CorSport - Non è mai una partita come le altre. Vanoli cerca l'impresa per i tifosi

Rovinare il cammino verso la Champions della Juve, ma soprattutto ritrovare senso d'appartenenza. Allo Stadium conta eccome

Per Firenze, per forza. Perché Juventus-Fiorentina non è e non sarà mai una partita come le altre. Nonostante i trenta punti di differenza in classifica, l’obiettivo posto-Champions League da una parte e la salvezza scampata dall’altra, lo stadio moderno e pieno a Torino e lo stadio da ricostruire e a metà a Firenze. Va tutto oltre, va in un’unica direzione e la squadra di Vanoli ha il dovere di giocarla come una finale per non rischiare la figuraccia senza giustificazioni dell’Olimpico contro la Roma: che i tifosi viola stavolta non la perdonerebbero a De Gea e compagni. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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MANIFESTO VIOLA. Non è retorica spicciola, non è populismo da quattro soldi applicato al calcio, è un manifesto che va bene sempre e comunque nei diritti/doveri di una squadra e se in questo caso c’è la Juventus dentro è solo un’aggiunta. Specie dopo l’annata che è stata in casa Fiorentina. Quando la Vecchia Signora si palesa all’orizzonte tutto passa in subordine e nulla conta più, né classifica e né motivazioni: conta tenerle testa, conta dimostrarsi all’altezza di un compito che per Firenze è stato ed è ragione di essere.

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MOTIVAZIONI. La Fiorentina ha la possibilità di complicare se non addirittura rovinare la corsa per un posto nella prossima Champions alla Juventus? Certo, è un buon motivo per i tifosi viola, ma non è il principale. C'è da ritrovare il senso di appartenenza, smarrito durante il percorso. E se la stagione che sta per finire ha fatto male, pur finendo “bene”, ha fatto ancora peggio il 4-0 subìto all’Olimpico un paio di settimane fa, quando contava il giusto. Come oggi. Ma questa è Firenze. Questi sono i tifosi della Fiorentina.

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