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CorSport - L'urlo di Ndour, l'attaccante aggiunto. Che crescita per il classe 2004

Tre tiri, un gol, una grande serpentina. Ma una prova di sostanza in entrambe le fasi contro l'Inter

Cher Ndour all’improvviso. Il centrocampista viola non doveva nemmeno giocarla, all’ultimo ha sostituito l’acciaccato Mandragora. E alla fine l’ha decisa, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio. 

INCISIVO. Ndour, autore di una buonissima prestazione ieri contro l’Inter, si è acceso come un fulmine a ciel sereno (sereno per i nerazzurri). Una giocata che ha rincuorato la Fiorentina in una sfida che sembrava duramente condizionata dal gol-lampo segnato dall’Inter che aveva gelato il Franchi. Ci ha pensato Ndour a ristabilire il pareggio trasmettendo una dose di fiducia notevole ai suoi compagni di squadra. Tra l'altro il gol è arrivato sei minuti dopo un suo tiro insidiosissimo parato da Sommer. Una prova di sostanza da parte di Ndour, che ha più o meno ricoperto il ruolo di attaccante aggiunto alimentando molto spesso la fase offensiva. Come quando all'ottantesimo, avendo già segnato, si è inventato un filtrante al bacio per Gudmundsson sugli sviluppi di una (sua) serpentina velenosa salvo veder sprecare lo spunto dall'islandese che ha sparato in curva.

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I NUMERI. In generale 3 tiri per Ndour, di cui 2 in porta, 46 palloni toccati, 1 fallo subito e soprattutto il 90% di passaggi riusciti. Un’ottima predisposizione a spingere per l’ex PSG, come dimostra la percentuale di passaggi offensivi riusciti (86%). In più 9 contrasti, 2 palle intercettate e 4 respinte difensive. Numeri soddisfacenti che confermano la bontà della partita del centrocampista. Secondo gol in campionato per Ndour, dopo quello all'Udinese a dicembre. Cinque i centri considerando le coppe: in Serie A solo Nico Paz è più giovane di lui tra i centrocampisti con almeno 5 gol stagionali. 

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