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CorSport - L'ora di Balbo: in arrivo domenica la prima da titolare. La sua storia

Il percorso del terzino venezuelano, scoperto dalla Fiorentina in Portogallo nell'estate 2024. Contro il Sassuolo partità dal 1'

Il viaggio di Luis Francisco Balbo Vieira parte da Ciudad Guayana (Venezuela), 8.100 chilometri da Firenze. È un percorso fatto di trasferimenti, treni persi e treni presi, e di scouting. Dopo gli spezzoni di gara contro Verona e Lazio, dopo gli oltre 80 minuti di Lecce, domenica potrebbe arrivare il suo debutto da titolare in campionato. Una prima volta in Serie A a Firenze, la città in cui ha deciso di mettere radici. Così il Corriere dello Sport - Stadio.

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TUTTO ACCELERATO. A poco più di 12 anni si trasferisce con la famiglia in Portogallo, gioca nelle giovanili dell'Uniao da Madeira, poi nel 2017 la grande occasione col Porto. Tre anni di settore giovanile prima di passare al Famalicao e, nel 2024, di sposare il progetto Fiorentina. I viola lo prendono dopo averlo visionato al Mondiale Under 17 e in Youth League, superando la concorrenza, tra le altre, della Juventus: «Ho capito subito che per me era una grande occasione, da quando sono qui sono migliorato tantissimo» ha detto un anno fa ai canali ufficiali viola. Solo che da un anno a questa parte è stato tutto accelerato per lui: il debutto in Nazionale maggiore (venezuelana, dopo che aveva disputato qualche partita nell'Under 16 del portogallo), arrivato a novembre scorso contro l'Australia; il debutto in prima squadra a Firenze, nel match di Coppa Italia a gennaio contro il Como in cui è stato schierato titolare, quello in Europa, in Conference nel ritorno contro lo Jagiellonia e infine quello in Serie A il 4 aprile contro il Verona.

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OCCASIONE. Complice gli infortuni sulla corsia di sinistra, Balbo ha partecipato a tutte e tre le ultime gare in A mettendo insieme 115' (in prima squadra sono 207'). Contro il Lecce ha passato una delle serate più difficili della sua (per adesso) breve esperienza tra i grandi, spesso saltato da Ndri. In vista della gara casalinga con il Sassuolo, rimane a oggi l'unico terzino sinistro di ruolo a disposizione.  Il mancino sudamericano è uno dei prodotti di punta della Primavera di Galloppa, con cui quest'anno ha disputato 15 gare. Il passaggio definitivo nel gruppo di Vanoli è stato dettato anche dall'emergenza esterni. A tal proposito ha rivelato: «Quando ero piccolo il mio idolo era Marcelo, in campo mi piace spingermi in avanti ma sono anche un difensore cattivo all'occorrenza». Tutte qualità che il Franchi potrebbe scoprire domenica, con la speranza per Balbo che sia la prima di tante gare in A. «Tra cinque anni - ha detto nell'aprile 2025 - mi vedo a indossare la maglia viola al Franchi e a dare tutto per questi colori».

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