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CorSport - La grande pazienza di Firenze. I tifosi sempre a sostegno della Fiorentina

Stadio ridotto a metà, divieto di trasferte, ma i tifosi hanno sempre sostenuto una squadra capace di segnare nuovi record negativi

Se c’è una buona notizia nella stagione balorda di questa Fiorentina è che, nonostante tutto, l'ambiente sembra unito. Al di là della logica frustrazione per i risultati di un'annata che, comunque vada, rappresenterà un unicum nella centenaria storia gigliata, la Curva Fiesole è stata sempre accanto ai propri calciatori. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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DUE HANDICAP. Partiamo da due presupposti, non scusanti, ma handicap oggettivi che alla fine della corsa, anche se in minima percentuale, potrebbero incidere nella corsa salvezza. Da più di due anni - e per almeno altri tre - la Fiorentina gioca in uno stadio-cantiere. Capienza ridotta al 50%, 22mila spettatori come numero massimo, e un colpo d'occhio che non invita a frequentare con assiduità l'impianto di Campo di Marte. E così l'atmosfera del Franchi non può essere minimamente paragonata a quella che si respira a Lecce, Genova ma anche Cremona, tre realtà con cui i viola dovranno confrontarsi. Il secondo handicap è dato dalle trasferte, che saranno bloccate fino a fine stagione per i residenti a Firenze, tutto ciò causato dai gravi scontri avvenuti in A1 nel gennaio scorso. 

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SOLO UNA VERA CONTESTAZIONE. Ma il popolo fiorentino ha quasi sempre risposto presente: in un periodo in cui la Fiorentina ha riscritto in negativo quasi tutti i record della sua storia, si conta soltanto una grossa contestazione, quella di metà dicembre in occasione della partita contro l'Udinese, coi tifosi che sono entrati in curva 20' dopo il fischio d'inizio. Per il resto, ci sono sempre stati, anche se il sold out è arrivato solo in occasione della sfida contro la Juventus. Il tifoso viola, da sempre critico ed esigente all'inverosimile, ha compreso la straordinarietà del momento. Ha riposto ambizione e allure di grandezza, messo da una parte i proclami estivi di Champions e si è dimostrato oltremodo comprensibile. Anche col Parma, in occasione dell'ennesima partita del 'vorrei ma non posso', quando la formazione di Vanoli ha palesato in campo tutti i suoi limiti, i cori di incitamento non sono mancati. A fine partita poi sono arrivati i fischi, senza strascichi di contestazione fuori dallo stadio. 

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GELO CONFERENCE. Ma in Conference Firenze ha quasi sempre snobbato l'impegno in questi tre anni e mezzo. Anche in occasione delle tre semifinali, contro Basilea, Bruges e Betis, l'impianto non fece registrare il sold out. E figuriamoci adesso. Ad ora previsti poco più di 6mila spettatori per il Rakow, con 350 polacchi nel settore ospiti e la solita atmosfera spettrale dei giovedì di coppa. 


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