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CorSport - Kean e Piccoli, problema centravanti. E interrogativi per il futuro

Nessuno dei due ha reso secondo le aspettative, pochi gol e tanti problemi

Fiorentina, abbiamo un problema: il centravanti. In questo spicchio finale di campionato e forse anche oltre. In teoria, magari ad avere di questi problemi che rispondono ai nomi di Kean e Piccoli, ma nella realtà l’uno e l’altro non hanno corrisposto alle aspettative d’inizio stagione. Riflessione che s'impone, per le difficoltà di questa tormentata annata, e verso la prossima senza Europa, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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CLAUSOLA E NON. Kean aveva abituato bene, anzi benissimo, dopo il primo anno a Firenze con venticinque gol complessivi (diciannove solo in Serie A), annessa blindatura sul mercato e rinnovo del contratto a cifre che mai si sono viste dentro al monte-ingaggi di questo club. Motivi più che validi per attendersi da lui qualcosa che somigliasse a un bis e, invece, a sei partite dal termine i gol sono otto in campionato e uno in Conference League in trentatré gare complessive disputate. Le attenuanti ci sono, a cominciare dalla stagione al contrario della Fiorentina, per proseguire con un paio di guai fisici, ma di suo ci ha messo molto (meno) e la gestione in generale non sta risultando semplice. Una valutazione in estate andrà fatta. Sempre ricordando che nel contratto dell’attaccante classe 2000 esiste una clausola rescissoria da sessantadue milioni: vantaggio o svantaggio lo vedremo. 

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VENTICINQUE MILIONI. Detto che tra averlo o non averlo Kean al top e motivato è sempre meglio averlo e dubbi non possono esistere in proposito, chi la scorsa estate era stato preso per integrarlo e sostituirlo non sta riuscendo a portare in fondo il compito assegnato. E il riferimento è ovviamente a Piccoli, investimento super oneroso da venticinque milioni (più due di eventuali bonus) e al momento da tre gol in ventotto presenze in campionato, altrettanti in dieci presenze in Conference e uno nell’unica gara (persa) di Coppa Italia. Ha subìto anch’egli i risultati disastrosi per cinque-sei mesi della squadra? Certamente. Poteva fare di più l’ex Cagliari e invece ha dato spesso dimostrazione di non essere il terminale offensivo necessario e adatto? Altrettanto di sicuro. 

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DA CHI RIPARTIRE? Kean e Piccoli sono capitali tecnici ed economici della Fiorentina e godono della massima considerazione al Viola Park, ma le scelte s’imporranno comunque com’è giusto che sia nella rivisitazione dell’intero organico, senza per questo arrivare alla tabula rasa. Salvezza raggiunta e poi le scelte.


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