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CorSport - Kean e il conto aperto con la Fiorentina. Ma la tibia richiede prudenza

Oggi Moise tornerà al Viola Park e sarà rincuorato dai compagni. Da monitorare la tibia dopo quattro gare di fila

Il suo per la Nazionale l’ha fatto, adesso Moise Kean ha un compito aperto con la Fiorentina e da chiudere nel modo migliore. Non domani, inteso come subito sabato a Verona, ma a scadenza un po’ più in là con traguardo fissato il 24 maggio, giorno dell’ultima di campionato: giorno in cui la squadra di Vanoli dovrà avere la certezza di essere rimasta in Serie A. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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DA MONITORARE. Al centravanti violazzurro spetta la parte più importante e al tempo stesso più gratificante di quest’incombenza salvezza: perché è Kean, perché è il calciatore più pagato del gruppo per meriti riconosciuti, perché la Fiorentina è il club in cui ha già segnato più reti (34) in carriera. Oggi Kean torna al Viola Park, ci saranno i compagni per rincuorarlo. Moise ha disputato due partite di fila in Nazionale e diventano quattro con quelle contro Rakow e Inter per un totale 306 minuti, dopo due settimane di stop per curare e salvaguardare la tibia. Che ora va monitorata e tutelata. 

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PRUDENZA. Ieri giornata di riposo dopo il rientro all'alba da Sarajevo, nel pomeriggio a Firenze senza passare dal centro sportivo. Oggi il primo allenamento verso Verona, ma la gestione di Kean ora deve proseguire. Il poker di impegni ravvicinati richiede un surplus d’attenzione, anche a costo di non esserci dall’inizio con l’Hellas per una naturale forma di prudenza se dovessero consigliarlo tutte le verifiche del caso tra oggi e domani. 

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