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CorSport - Inter, è sempre più Ndour. La Fiorentina non crolla e rimonta la capolista

Gol immediato di Esposito, ma la Fiorentina fa la partita più vera della sua stagione. Annullata la distanza con l'Inter

Trentotto secondi e sembrava l’inizio di un nuovo tracollo fiorentino. Ma il tracollo che, visti i precedenti, qualcuno poteva anche aspettare, non c’è stato. La Fiorentina non è crollata, non si è impaurita, non si è disunita, tanto meno smarrita. Al contrario di quanto capitava fino a poche partite fa, i viola si sono messi a giocare davvero, a costruire occasioni e a costringere la capolista ad accontentarsi del pareggio. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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DIFFERENZA ANNULLATA. Il gol di Esposito diceva che l’Inter era in vantaggio, ma sul campo la partita era pari nel primo tempo e poi molto viola nel secondo. Come se i quaranta punti di differenza in classifica non fossero reali. Due occasioni per Kean, una per Gudmundsson, una per Esposito. Quarantacinque minuti di buon calcio, grazie anche alla libertà che i due registi, Fagioli e Calhanoglu, concedevano l’uno all’altro. Si poteva creare (e il viola ha pennellato un paio di lanci da applausi per Kean) senza troppi ostacoli. La Fiorentina ha giocato la partita più bella e più vera di tutta la sua traballante stagione. 

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PARI MERITATO. All’inizio del secondo tempo il ritmo si è un po’ abbassato. La Fiorentina aveva nelle gambe la trasferta di giovedì in Polonia e all’Inter, nonostante la settimana “pulita”, mancava l’energia per chiudere la partita. In realtà, la squadra di Vanoli stava respirando in attesa di scatenarsi nell’ultima mezz’ora, quando la capolista si è proprio inabissata. Occasione per Brescianini (salvataggio di Bisseck), per Ndour (parata di Sommer) e poi il gol meritato di Ndour, un tap-in alla fine di un’azione splendida, con un’apertura, meglio, una visione-lampo, di Fagioli per Gudmundsson, botta secca in diagonale, respinta troppo centrale di Sommer e Cher ha incenerito Bisseck. Non bastava, altra occasione per Gudmundsson e poi per Kean. Mentre la Fiorentina continuava ad attaccare (Brescianini e Ndour tenevano in continuo allarme la difesa interista, con Fagioli assoluto padrone della manovra), la capolista boccheggiava. Solo nelle battute finali ha tirato su la testa e De Gea ha fatto due grandi interventi su Akanji e Pio Esposito. In 90 minuti la Fiorentina ha annullato la distanza abissale con l’Inter. La squadra di Vanoli non perde da cinque partite ufficiali (tre vittorie e due pareggi): non succedeva da un anno esatto.

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