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CorSport - Gud falso nove: il bis a Roma. Piccoli segnali già con il Sassuolo

Più vicino alla porta riesce a dialogare con i compagni. Tutti si aspettano di più dall'islandese

Albert Gudmundsson è pronto a riprendersi il posto da centravanti. Nel caso in cui Piccoli dovesse alzare ancora una volta bandiera bianca, toccherebbe all’islandese sistemarsi al centro dell’attacco. Proprio come ha fatto col Sassuolo, quando la sua prestazione è sembrata positiva. Gud ha dato discrete risposte a Vanoli, e si prepara a ripeterle lunedì contro la Roma, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio. 

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PIU' VICINO. Nulla di nuovo per Gudmundsson, che si è messo a completa disposizione della squadra dimostrandosi duttile e volubile. Tutto sommato l'ex Genoa è parso molto più presente se avvicinato alla porta. Il fraseggio con gli esterni, l'incidenza nella manovra offensiva, i movimenti. E pure un eurogol sfiorato di tacco. Sarebbe stata la vera scintilla di una prova comunque già sufficiente. Chissà che il ruolo di falso nove non sia la chiave di volta per sbloccare l'attaccante viola, che troppo spesso ha dato l'impressione di estraniarsi dal gioco allontanandosi dalla sua zona di competenza. E cioè la trequarti avversaria. Una criticità che a dire il vero si era presentata anche la scorsa stagione. 

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I NUMERI. Quella di Gudmundsson è stata un'altra stagione strana. Nel senso che, per quanto le statistiche non lo inchiodino, la percezione è di averlo avuto pure stavolta al 50%-60%. O comunque non al massimo delle sue possibilità. Per il resto parliamo del capocannoniere della Fiorentina di quest'anno, con 10 gol in tutte le competizioni (di cui la metà su rigore): 5 in Serie A, 5 in Conference League. L'impatto del giocatore nato a Reykjavik è di gran lunga superiore nei numeri rispetto che alla qualità assoluta delle sue prestazioni. I tifosi della Fiorentina pretendono molto di più in fatto di partecipazione, così come la società viola. 

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