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CorSport - Gioia e disperazione, il punto serve più a Vanoli. Meglio con il 4-2-3-1

Una partita infinita, Lazio e Fiorentina assaporano la vittoria ma si prendono un punto a testa

Partita da montagne russe, avvincente fino alla fine. Sembrava indirizzata sull’1-1 (Cataldi e Gosens), due rigori (fischiati all’84' e al 93') l’hanno chiusa sul 2-2 (Gudmundsson e Pedro). Lazio e Fiorentina sono state sull’orlo della gioia e della disperazione per 98 minuti. Due vincitori non ci potevano essere ed è arrivato un pareggio che a Sarri non serve a nulla, ma è più conveniente di una sconfitta. A Vanoli conviene comunque, almeno stacca Pisa e ultimo posto. Due punti in più però li aveva assaporati. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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PIU' QUALITA' CON I CAMBI. La Fiorentina fino all’1-1 aveva detto grazie a De Gea, tornato monumentale, autore di almeno 4 paratone, si contavano anche i salvataggi di Fagioli e Mandragora sulla linea nel primo tempo. Sarri non può più nulla contro gli arbitri, il fato e il mercato avverso. C’era rigore su Gila sullo 0-0, maglia tirata da Pongracic. La serie “trionfale” continua con il signor Sozza e il Var Pezzuto. La Fiorentina nei primi 45' non aveva mai tirato con Piccoli e il 4-1-4-1. Ha resistito a tutto, nei secondi 45 ha riacciuffato il pareggio con Gosens quattro minuti dopo il gol da ex di Cataldi. Inutile dire che è andata meglio con il 4-2-3-1, inserendo Solomon e Kean. Più qualità e più tiri (0 nello specchio nel primo tempo, 5 alla fine). 

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