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CorSport - Fiorentina da resettare: i nodi da Vanoli a Kean. Quale sarà la linea dei Commisso?

Nell'anno del centenario serve ripartire da zero, in pochi certi di restare

L’anno del centenario trasformato nell’anno zero. Cercando prima di capire quali sono i piani della famiglia Commisso. La Fiorentina è attesa da mesi delicatissimi, con una salvezza da conquistare e un progetto che getti nel cassonetto i cocci di una stagione balorda. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

LA LINEA DEI COMMISSO. Per il futuro facile immaginare che lo scenario debba prevedere un reset completo della Fiorentina. Fabio Paratici, nuova guida a 360 gradi, avrà un compito gravoso. La scorsa estate sono stati spesi 90 milioni che hanno prodotto quello che è sotto gli occhi di tutti, poi si è aggiunto lo scarso apporto di chi è arrivato a gennaio. Ad oggi è faticoso trovare qualche giocatore certo di rimanere. Gudmundsson, Comuzzo, Gosens, Piccoli, Dodo (che da tempo tratta un rinnovo che non arriva mai), Fazzini, solo per fare alcuni nomi, sono in bilico. Così come quelli il cui riscatto dal prestito si attiverebbe in caso di salvezza (Fabbian, Brescianini, Rugani). O come Harrison e Solomon, il primo poco convincente, il secondo di più ma fermo da oltre un mese. C’è da rifare la Fiorentina. Quale sarà la disponibilità economica che la famiglia Commisso garantirà a Paratici per il prossimo mercato? L'impegno morale (così come la permanenza) dei proprietari americani è stato sottolineato più volte, però va certificato. Vogliono rilanciare, anche in assenza di coppe europee, o tenere calmierati i conti?

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LEGATI A KEAN. Poi la questione Kean, dal 1° al 15 luglio vale la clausola rescissoria da 62 milioni. Il futuro, ancora una volta, è in mano al giocatore, anche se la liberatoria è molto alta se parametrata al rendimento. Paratici spera di trattenerlo, la questione presto diventerà calda. I Commisso, tuttavia, potrebbero pensare che la sua cessione serva al controllo del bilancio e alla ricostruzione. Di certo, la Fiorentina dovrebbe ripartire da Moise, insieme a Fagioli e Parisi, magari anche De Gea, Ranieri, Pongracic, Ndour. Un’ossatura da rendere ancora più solida. 

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L’ALLENATORE. Vanoli ha avuto il merito di tirare fuori la squadra dal fondo della classifica. Se arriva alla salvezza, Firenze dovrà ringraziarlo. Però anche il suo futuro è in bilico, la permanenza in serie A non garantisce la conferma. Da tempo si parla di un nuovo tecnico, con la figura di Sarri che continua a restare all’orizzonte. Sarà probabilmente la scelta più importante in un percorso che deve però iniziare dal chiarimento su cosa la Fiorentina debba realmente diventare.

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