Vai al contenuto
×

CorSport - Fiorentina, altro che riserve. Tris in Polonia e la qualificazione è cosa fatta

Nonostante l'ampio turnover, la squadra viola dimostra la sua superiorità sull'avversario e mette in ghiaccio gli ottavi

Fiorentina agli ottavi di Conference League, si sbilancia il Corriere dello Sport - Stadio. Perché è vero, manca il ritorno di giovedì al Franchi, ma con il 3-0 conquistato in casa dello Jagiellonia ci vorrebbe più di un harakiri calcistico per mancare l’obiettivo. Ma tra le due squadre c’è una categoria e più di differenza, che non può dare adito a dubbi di sorta sull’esito di questa sfida. Intanto, la squadra viola trae anche fiducia e altra consapevolezza da questo successo verso l’altra sfida - delicatissima - di lunedì contro il Pisa.

sponsored

ALTRO CHE RISERVE . Non ci sono riserve nel gruppo, ha detto Vanoli mercoledì in conferenza stampa. Andavano messi insieme il ritorno sul palcoscenico europeo e le esigenze prioritarie di campionato, e le “non riserve” hanno dato ragione al loro allenatore: senza Dodo, De Gea, Solomon, Kean e Gudmundsson, più Brescianini e Rugani fuori lista e rimasti tutti a casa, con Fagioli, Pongracic e Parisi inizialmente in panchina, la Fiorentina - che davvero non si può chiamare B anche solo leggendo gli undici titolari ieri sera a Bialystok - ha giocato una partita davvero ottima dal 46' in avanti. Ricca di qualità e contenuti, di buone cose e pochi errori, mettendo un’ipoteca e molto altro su questi playoff per andare a disputare almeno gli ottavi di Conference League, per la quarta volta di fila nelle quattro partecipazioni dal 2022 ad oggi.

sponsored

BOMBER EUROPEO. E tutto nasceva e si sviluppava nella ripresa, dopo un primo tempo brutto, noioso, monocorde, senza gioco e senza occasioni, eccezion fatta per una mezza opportunità per lo Jagiellonia sul pasticcio poi non tale da parte di Fortini al 9’ e l’opportunità piena sui piedi di Fabbiani in pieno recupero, con parata decisiva Abramowicz a impedire il vantaggio viola. Certo, il terreno non aiutava, ma non era solo questione di terreno, quanto di pensiero e di velocità d’esecuzione. Prova ne sia che alla squadra viola è bastato cambiare regime mentale, tecnico e d’azione per far male agli avversari, imponendo i diritti naturali di una qualità comunque superiore. Nasceva da Ranieri la vittoria, dal gol (8’) dell’ex capitano - ieri tornato tale per l’assenza di De Gea - autore del vantaggio con un colpo di testa sul cross di Fazzini. Per la cronaca, si tratta del gol numero 7 di Ranieri in Conference League, segno di un feeling eccellente del difensore spezzino con questa competizione.

sponsored

PUNIZIONE E RIGORE. Avanti e su di giri, la Fiorentina lasciava però scoperto il fianco a un paio di ripartenze sulla prevedibile reazione dello Jagiellonia, non prima comunque di aver sfiorato il raddoppio con Fazzini (13’). I pericoli, tuttavia, per Lezzerini erano condensati nella punizione di Wdowik che colpiva il palo, poi la punizione che contava era quella di Mandragora: sinistro di seta e pallone dove Abramowicz non poteva arrivare (20’). Due a zero e partita chiusa, poi il sigillo ce lo metteva Piccoli (34’) su rigore: e la Fiorentina vede già gli ottavi.


Lascia un commento