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CorSport - Chiudere i discorsi salvezza. I tifosi non meritano di rimandare tutto a Torino

A Marassi partì il ciclo Vanoli. Contro il Genoa serve chiudere una stagione tribolata

Secondo match point e non c’è un motivo che sia uno per mancarlo da parte della Fiorentina che può, anzi deve, chiudere il discorso-salvezza oggi contro il Genoa: lo impone la pessima figura fatta lunedì sera all’Olimpico da un gruppo privo di senso di appartenenza (la cosa da ricercare in assoluto nella costruzione della nuova Fiorentina, prima ancora della qualità) come forma di riscatto, lo chiede la classifica per lasciare la Cremonese una volta per tutte a distanza non colmabile. A prescindere da quello che farà la squadra di Giampaolo oggi contro il Pisa, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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CHIUDERE I CONTI. Andare negli spogliatoi con l’ansia da risultato a ogni costo a Torino contro la Juventus sarebbe un’ulteriore punizione che il pubblico del Franchi e i tifosi viola non meritano al culmine di un campionato frustrante. Vanoli ci prova con Piccoli, al rientro (la certezza solo alla comunicazione delle formazioni ufficiali), con Gudmundsson che si gioca un posto con Solomon sulla fascia sinistra (almeno in partenza), con Parisi che torna titolare sull’altra corsia esterna a distanza di un mese e mezzo e con i due mediani a sostegno di Fagioli regista. Ma serve una prestazione all’altezza del compito: dal Genoa a Marassi (partita del debutto di Vanoli sulla panchina viola) al Genoa al Franchi, per la Fiorentina è il momento di chiudere definitivamente i conti, blindare la permanenza in Serie A e dare sostanza a quella che - se uno ripensa a tutto ma proprio tutto - è un’impresa. Perché poteva andare peggio. Molto peggio. 

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