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CorSera - Derby di Roma, si va verso lo slittamento al lunedì. La Fiorentina osserva interessata

Si continua a discutere su data e orario di Roma-Lazio: una decisione che coinvolge a cascata anche altre otto squadre

Giornata cruciale per il destino del calendario della 37ª giornata di Serie A. Oggi, in un orario ancora da stabilire, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà in Prefettura per prendere una decisione su quando far disputare il derby di Roma.

L’ipotesi iniziale - annunciata ufficialmente dalla Lega Serie A nella serata di ieri tramite la pubblicazione di date e orari della giornata - era quella di giocare la partita tra Roma e Lazio la domenica alle 12.30 allo stadio Olimpico, con la conclusione della partita a meno di tre ore dalla finale maschile degli Internazionali di tennis al Foro Italico, che richiamerà almeno 20mila persone. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, però, il vertice odierno dovrebbe decretare lo slittamento della partita a lunedì, non escludendo fra gli orari al vaglio anche quello serale (il derby di Roma non si gioca in notturna da diversi anni per motivi di ordine pubblico).

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Fino a qualche giorno fa si era parlato di uno spostamento alle 18 come ipotesi più probabile, mentre anche ieri Luigi De Servio, amministratore delegato della Lega Serie A, ha insistito sul fatto che la soluzione dello spostamento a lunedì non sia una soluzione percorribile: «La sera a Roma non è possibile giocare un derby, visto come i tifosi hanno messo a ferro e fuoco la città nell’ultima occasione. L’orario giusto è le 12.30, le ipotesi fantasiose sul lunedì non sono percorribili perché coinvolgerebbero altre realtà, spostando 300mila persone in un giorno feriale: sarebbe una iattura per il campionato e per i tifosi».

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Ma le ultime indicazioni andrebbero proprio nella direzione di una partita spostata al 18 maggio, e proprio in serale, per non impattare su una giornata feriale nella Capitale e non sovrapporsi alla finale degli Internazionali di tennis. L’altro ieri il questore Roberto Massucci aveva sottolineato come «premesso che noi siamo attrezzati per gestire qualsiasi cosa, anche eventi difficili in concomitanza, mi sembrerebbe di buon senso non far giocare nello stesso giorno degli Internazionali di tennis, diventati un evento mondiale, un evento altrettanto importante come il derby».

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E ieri sulla questione è intervenuto anche il presidente della Regione Francesco Rocca per il quale «l’annuncio di De Siervo sull’orario di gioco del derby mi lascia perplesso, per usare un eufemismo. Questa scelta, oltre a essere poco lungimirante, non tiene in minima considerazione le analisi fatte dagli organi di pubblica sicurezza. Più saggio far giocare il derby lunedì. Trovo brutto demonizzare i tifosi per non aver saputo pianificare prima. Mi auguro che il ministro Piantedosi e il prefetto Giannini intervengano per correggere questa superficiale ed egoistica presa di posizione della Lega Calcio».

Il caso sul derby di Roma tiene in sospeso anche la Fiorentina che, dovendo giocare sul campo della Juventus, dovrà rispettare la contemporaneità con la stracittadina capitolina, dato il coinvolgimento dei bianconeri in una corsa Champions che riguarda anche la Roma. Stesso destino per le partite delle altre tre squadre impegnate in una lotta diventata clamorosamente a cinque: il Napoli, impegnato a Pisa, il Milan, che ospiterà il Cagliari, e il Como in visita a Cremona.


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