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Corriere Fiorentino - Un punto e basta

Harrison non basta, nella ripresa arriva il pari del Lecce. Domenica contro il Sassuolo altro match point salvezza

Un pareggio utile a entrambe. L’1-1 tra Fiorentina e Lecce permette ai viola di salire a +8 sulla Cremonese con cinque gare ancora da disputare, mentre i salentini restano quartultimi in vista degli scontri con Pisa e Verona. Alla Fiorentina resta un po’ di amarezza, perché una vittoria avrebbe quasi chiuso il discorso salvezza, ma l’impressione è che la squadra fosse scesa in campo soprattutto per evitare la sconfitta.

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Le scelte iniziali di Vanoli lo hanno confermato. Nonostante i segnali positivi del 3-4-2-1 visto in Conference, il tecnico è tornato al più prudente 4-1-4-1, puntando su Harrison accanto a Piccoli e Gudmundsson. Una soluzione più conservativa, pensata per dare continuità a quell’equilibrio che ha permesso ai viola di allontanarsi dalla zona retrocessione.

La gara ha seguito il copione atteso: Lecce aggressivo e Fiorentina più attendista. Il primo tempo è stato bloccato, con poche occasioni e l’infortunio di Gosens a complicare ulteriormente i piani viola. Poi, al primo vero squillo, la Fiorentina ha trovato il vantaggio con una giocata di qualità di Harrison. Un gol pesante, arrivato dopo una lunga fase senza emozioni. Poco dopo, Piccoli ha anche fallito la chance dello 0-2 che avrebbe potuto chiudere la sfida.

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Nella ripresa il Lecce ha spinto con più convinzione, costringendo i viola ad abbassarsi sempre di più. La Fiorentina ha resistito finché ha potuto, ma il pareggio firmato da Gabriel è arrivato nel momento in cui la pressione dei padroni di casa era diventata costante.

Il risultato non basta ancora per l’aritmetica, ma rappresenta comunque un passo importante verso la salvezza. In una stagione difficile, anche un punto può fare la differenza.

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