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Corriere Fiorentino - Assenze in campo e in tribuna. Ma che fine ha fatto Kean?

Moise unico indisponibile a non assistere alla partita. Il club: «Si stava allenando»

L’incrocio con il Sassuolo ha riportato l’attenzione su Moise Kean, come sottolinea il Corriere Fiorentino. All’andata l’attaccante era finito al centro delle polemiche per il diverbio con Mandragora sul rigore viola, seguito da un confronto nello spogliatoio all’intervallo. Al ritorno, invece, a far discutere è stata la sua assenza: non solo dal campo, dove il forfait era previsto, ma anche dalla tribuna del Franchi.

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Le riprese tv hanno mostrato il settore occupato dagli indisponibili viola, tra squalificati e infortunati: da Pongracic a Gosens, Fortini, Piccoli e Parisi. Mancava però proprio il numero 20. Un’assenza non del tutto nuova, visto che anche contro il Crystal Palace Kean non era presente sugli spalti, in quel caso per uno stato febbrile.

Prima della partita la Fiorentina aveva spiegato che il centravanti aveva aumentato i carichi di lavoro, in attesa di nuove valutazioni sul problema alla tibia. Il club ha poi chiarito che l’assenza al Franchi era legata a una doppia seduta di terapia al Viola Park, versione confermata da Paolo Vanoli: «Lo sto facendo lavorare tanto perché abbiamo bisogno di lui. Sta facendo le doppie sedute e tutto il possibile per aiutarci a finire bene il campionato».

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La stagione di Kean resta però complicata. Contro il Sassuolo ha saltato la quinta gara consecutiva. L’ultima presenza in viola risale al 4 aprile, in Verona-Fiorentina, unica partita giocata dopo gli impegni con l’Italia contro Irlanda del Nord e Bosnia-Erzegovina, nei quali aveva segnato due gol.

L’annata, iniziata con un rosso nei preliminari di Conference League contro il Polissya, è stata condizionata dai problemi fisici, prima alla caviglia e poi alla tibia. È mancata la continuità che aveva caratterizzato il suo primo anno a Firenze. Il primo gol stagionale è arrivato solo il 5 ottobre contro la Roma, mentre il 2025 si era chiuso con 21 presenze e 5 reti.

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Nel 2026 i numeri raccontano ancora meglio le difficoltà dell’attaccante: una sola gara giocata per intero, l’11 gennaio contro il Milan, 10 presenze su 17 in Serie A e 12 su 24 complessive con la Fiorentina. In sostanza, Kean ha saltato metà degli impegni viola.

Quando è stato disponibile, però, il suo contributo è rimasto importante. I 4 gol segnati nel 2026 contro Cremonese, Torino, Como e Pisa hanno portato 10 punti alla squadra, con una media in campionato di una rete ogni 158 minuti. Kean è ancora il capocannoniere viola in Serie A con 8 gol e il secondo marcatore stagionale complessivo con 9, dietro Gudmundsson a quota 10.

Il rimpianto resta evidente: dopo il brillante 2024-25, la stagione di Kean è stata segnata più dal peso di infortuni e assenze che dal rumore dei suoi gol.


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