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CorFio - Vincere per uscire dalla zona rossa. Il mercato ha rallentato la crescita, tocca a Vanoli

Come nel gioco dell'oca la Fiorentina è tornata indietro dopo le ultime tre sconfitte di fila. Contro il Torino un unico risultato a disposizione

Fiorentina-Torino è sempre stato un appuntamento speciale, ma le due sconfitte con Cagliari e Napoli, tre con quella contro il Como in Coppa Italia, hanno riportato la Viola al punto di partenza e cancellato parecchi degli effetti benefici restituiti da una piccola striscia di quattro partite fatte bene. Come nel gioco dell’oca la banda di Vanoli è tornata indietro e stasera si trova nella sgradevole condizione di non poter sbagliare. Così scrive il Corriere Fiorentino.

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LA ZONA PERICOLOSA. Il Toro, superando il Lecce, ha fatto un favore al suo vecchio allenatore, ma quei tre punti così faticosamente messi insieme hanno regalato ai granata serenità e leggerezza. Il fiorentino Baroni (senza Vlasic e Prati e con Simeone non al massimo) gioca per cercare una ripartenza troppe volte fallita e per rimanere lontano dalle zone pericolose della classifica. La Fiorentina, invece, è con la testa sott’acqua da oltre quattro mesi, dalla sconfitta casalinga con la Roma del 5 ottobre. 

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VALE DOPPIO. Il derby dell’amicizia vale doppio: per la classifica e per ritrovare le buone sensazioni di inizio gennaio. Una vittoria consentirebbe ai viola, in attesa del Lecce impegnato domani con l’Udinese, di uscire dalla zona rossa per almeno una notte. La sconfitta, invece, aprirebbe un baratro. Vanoli, ora supportato da Paratici, deve ritrovare la bussola smarrita nelle ultime due settimane. La sensazione è che il mercato abbia rallentato la crescita, inserire cinque giocatori nuovi non è facile, ma tocca all’allenatore. La squadra è tornata fragile e instabile. Non si può salvare se continua a prendere due gol a partita, sette nelle recenti tre sconfitte. 

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