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CorFio – Vanoli sulla graticola. Se vince una delle prossime due salva la panchina

Vanoli di nuovo al centro delle critiche. La Fiorentina vorrebbe evitare l’esonero, ma per restare deve vincere una delle prossime due partite

La Fiorentina ha sempre difeso Paolo Vanoli e cercherà di farlo fino alla fine, come aveva detto anche Paratici pochi giorni fa. La speranza, insomma, è quella di non dover arrivare a decisioni drastiche, rimandando alla prossima estate un cambiamento che a questo punto soltanto qualcosa di oggettivamente impensabile potrebbe evitare, scrive il Corriere Fiorentino.

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DIRIGENZA E SPOGLIATOIO. C'è un clima che sta pian piano cambiando anche all’interno del club, sarebbe assurdo far finta di nulla. Soni i numeri infatti a mettere Vanoli sul banco degli imputati e, di conseguenza, sulla graticola. Non è solo questione di risultati, e la partita col Toro è forse il manifesto di tutti i suoi limiti. Il riferimento è ai cambi nel finale di gara che, uniti alla sua iper agitazione, non hanno fatto altro che trasmettere paura alla squadra. Ecco allora il passo indietro, l’arroccarsi in area di rigore, il tonfo nel finale. L’ennesimo della sua gestione, che ha fatto perdere definitivamente la pazienza prima di tutto ai tifosi. In tribuna (sabato al fischio finale in tantissimi gli urlavano di tutto), sui social, in radio. Un’ondata di malcontento, con una richiesta quasi unanime: esonero. Tra l’altro, ed è questo l’unico aspetto che conta ovviamente, alcuni di quei capi d’accusa sarebbero condivisi da parte dello spogliatoio e per questo, tanto per tornare da dove siamo partiti, la società gli ha si ribadito la fiducia, ma con un termine ben preciso: la partita col Pisa di lunedì 23 febbraio. Una partita da vincere (e non solo perché è un derby), senza se e senza ma, ben sapendo che qualsiasi altro risultato (ma occhio anche a eventuali accelerazioni in caso di sconfitta pesante a Como) gli sarebbe probabilmente fatale.

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Certo, resterebbe un grande problema: chi, semmai, al suo posto? Un rompicapo a cui Paratici spera di non dover rispondere e per questo, lui per primo, cercherà in tutti i modi di aiutare il mister a venirne fuori sano e salvo.


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