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CorFio - Testacoda al Franchi. La squadra che ha perso di più sfida quella con meno sconfitte

Viola in miglioramento, ma servono riprove. Allegri al top in trasferta, chiude spesso in crescendo. La Fiorentina invece ha dilapidato tanti risultati

Oggi si sfidano la squadra che ha collezionato più sconfitte e quella che, invece, ha perso di meno. La Fiorentina si è inchinata dieci volte all’avversario, come nessun’altra in serie A. Basta questo semplice dato statistico per rendersi conto di quanto sia in salita la strada per la tenera Viola contro il Milan, messo sotto solo all’esordio dalla Cremonese. Così scrive il Corriere Fiorentino.

NON ANCORA FUORI. Prendete con le molle le parole di quel marpione di Allegri, che ha riempito di complimenti i rivali. «Stanno tornando in salute, la classifica non rispecchia il valore della squadra». La differenza tra le due in questo momento è abissale, anche se qualche miglioramento nella banda di Vanoli si comincia a vedere, più nell’atteggiamento e nella capacità di soffrire e rimanere in partita che nella qualità del gioco. L’obiettivo, all’alba del girone di ritorno, è la continuità nelle prestazioni prima ancora che nei risultati, riannodare il filo della fiducia nei propri mezzi. Le prossime 19 gare saranno tutte in salita e con l’ansia da tenere a bada. Anche se la Fiorentina ha conquistato 7 punti nelle ultime quattro uscite, la classifica resta preoccupante ed è presto per dire che il peggio è alle spalle. Servono conferme.

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AGLI ANTIPODI. Il primo tempo vuoto con la Lazio è allarmante, il secondo battagliero allarga il cuore alla speranza. Il Diavolo in trasferta marcia spedito con un ruolino invidiabile fatto di cinque vittorie, tre pareggi e appena cinque gol subiti. Solo il Milan non ha mai perso in trasferta in tutta la serie A. Fiorentina e Milan sono agli antipodi. La Viola ha appena conquistato il diritto a lottare per la salvezza, i rossoneri vogliono approfittare di Inter-Napoli per continuare a sognare lo scudetto. Gli allegriani hanno conquistato 9 punti da situazioni di svantaggio, la Fiorentina ne ha invece dilapidati 19. Il Milan spesso parte piano ma arriva forte, una squadra fondata sulla corsa potente di Rabiot, sulle accelerazioni di Leao che ai viola ha già segnato 6 reti e sulla straordinaria vena di Pulisic, vice capocannoniere della serie A con 8 reti. Vanoli confida nella ritrovata vocazione di Fagioli, nei progressi di Gudmundsson e potrebbe lanciare dal primo minuto l’ultimo arrivato Brescianini, che al Milan è cresciuto e si è formato. Soprattutto, dopo due partite in panchina, dovrebbe tornare titolare Kean, fermo a cinque gol, gli stessi di Mandragora.

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