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CorFio - Ndour-Mandragora, la vittoria firmata (di nuovo) dai gregari goleador

I due centrocampisti viola si sono dimostrati importantissimi sotto porta per tutta la stagione: 15 gol totali combinati

Dove non sono arrivati gli attaccanti, ci hanno pensato i centrocampisti. Due gol pesanti, scrive il Corriere Fiorentino, e non solo nell’ottica dell’operazione salvezza. Con i due centri di ieri, Cher Ndour e Rolando Mandragora hanno regalato alla tifoseria un’istantanea unica, inedita in una stagione di brutte immagini. Una vittoria sulla Juventus che non cancella le tante amarezze vissute da agosto in poi, ma che rende il finale di stagione meno amaro, certamente diverso da quanto le previsioni di qualche tempo fa facessero temere.

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UNO-DUE. In attesa dell’ultimo appuntamento dell’anno contro l’ex Palladino, i viola si riscattano dopo il pesante k.o. di Roma e nella corsa al quarto posto stoppano i bianconeri con uno sgambetto che in pochi si aspettavano. Merito di un approccio alla gara all’altezza, ma anche e soprattutto dei tiri di Ndour e Mandragora valsi il successo finale e l’iscrizione dei loro nomi nella storia delle sfide alla rivale bianconera. Da posizione ravvicinata e con un Di Gregorio non insuperabile, quello dell’Under 21, da fuori area e con una traiettoria perfetta quello del mediano con il record di presenze in campo europeo con la maglia viola.

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BOMBER. Dieci gol complessivi (3 in meno dell’accoppiata Kean-Gudmundsson a quota 13 centri in campionato) che diventano 15 se considerati quelli a messi a segno da entrambi in Conference League (19 quelli della coppa titolare di attaccanti), dove Ndour ha raccolto l’eredità da bomber di Mandragora. Se l’anno scorso il centrocampista campano aveva realizzato la bellezza di 5 delle 9 reti stagionali in Europa quest’anno è stato Ndour a togliere parecchie castagne dal fuoco il giovedì sera, segnando 4 dei suoi 7 gol fin qui realizzati. E poi, non bastassero i numeri, è l’andamento degli ultimi due mesi a certificare la loro importanza nella risalita dei viola. Dalla vittoria di Cremona in poi, era il 16 marzo, è soprattutto a centrocampo che Vanoli ha trovato più di un jolly, con il gol di Fagioli determinante nella vittoria di Verona e con un altro gol di Ndour utile a pareggiare contro l’Inter.

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FUTURO. Insomma se il reparto offensivo non ha più trovato la via del gol, oltre agli esterni Gosens e Harrison decisivi con Lazio e Lecce ha pensato quello mediano ad alzare il rendimento, anche in termini realizzativi. Non a caso, quando ancora molte strategie per il prossimo mercato devono ancora essere stabilite, i nomi di Ndour e Mandragora sono tra i più considerati in un reparto dove Brescianini e Fabbian dovranno essere riscattati e dove Fagioli è considerato il primo intoccabile. «Non ho ancora incontrato Paratici ma ci sarà tempo e modo di parlare del progetto del prossimo anno» ha fatto sapere Brescianini, confermando come il lavoro di ristrutturazione della rosa debba ancora cominciare. Ma è chiaro che soprattutto la vena realizzativa di Ndour e il ruolo da senatore di Mandragora saranno aspetti che il ds dovrà soppesare. Mettendo sul piatto della bilancia anche i loro gol utili a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica, soprattutto nel momento di maggior difficoltà delle punte.


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