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CorFio - Moise sfida Pio. Domani uno contro l'altro, ma la posta in palio va oltre il match

I centravanti di Inter e Fiorentina si sfideranno domenica al Franchi: per la vittoria e per una maglia da titolare in azzurro

Sono presente e futuro del calcio italiano, scrive il Corriere Fiorentino. Esemplari preziosi e quindi da maneggiare con cura di una specie, il centravanti, che da queste parti pareva essersi estinta per sempre. Per anni è stato una specie di tormentone: «Un tempo avevamo Vieri, Toni, Gilardino, Inzaghi, Montella e oggi non abbiamo un numero 9 degno di questo nome da convocare in Nazionale». Lo dicevano in tanti, lo pensavano tutti. In primis i commissari tecnici. Perché se è vero che siamo stati capaci comunque di vincere un Europeo è altrettanto evidente che non fossero gli attaccanti - in quel caso Belotti e Immobile - i punti di forza della squadra di Roberto Mancini.

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UNO CONTRO L'ALTRO. Se poi pensiamo a chi e cosa c’era prima - Conte si presentava con Zaza e Pellè… - appare insomma evidente l’enorme salto di qualità immaginando la sfida (diretta) che andrà in scena domani sera al Franchi. Da una parte Moise Kean, dall’altra Pio Esposito. Due bomber veri, che si giocheranno non solo una gara importantissima, sia per la salvezza della Fiorentina che per la corsa allo scudetto dell’Inter. In palio infatti potrebbe esserci anche una maglia da titolare per il primo playoff mondiale, giovedì contro l’Irlanda del Nord. E magari è per quello che Moise ha reagito male alla sostituzione dell’altra sera in Polonia. «Sono contento quando un mio giocatore reagisce così perché significa che ci teneva a restare in campo ad aiutare i compagni» ha detto Vanoli. Vero.

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RECUPERO. Kean è uno che tiene in modo particolare all’Italia e probabilmente aveva voglia di dimostrare a se stesso - e a Gattuso - di essere ormai pienamente guarito e in condizione. I due si sono sentiti molto spesso in queste settimane, e fu lo stesso attaccante viola a garantire al ct, dopo l’infortunio alla tibia rimediato tra Jagiellonia e Udinese, che per lo spareggio sarebbe stato pronto. I fatti - e l’attenta gestione da parte dello staff della Fiorentina - gli hanno permesso di mantenere l’impegno e la convocazione arrivata ieri ne è stata la scontata certificazione. Resta da capire se il ‘Ringhio’ oltre a Retegui punterà su di lui, come appare a oggi più che probabile, o su Esposito. E così torniamo al punto di partenza. Al faccia a faccia tra i due migliori centravanti che il nostro movimenti è in grado esprimere che un giorno, magari, faranno coppia fissa in azzurro.

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E LA SCORSA ESTATE… I numeri, per il momento, li vedono correre su percorsi molto simili: Kean ha segnato 9 reti in stagione (8 in serie A e 1 in Conference) con una media di un gol ogni 242’. Pio risponde con 8 centri complessivi (5 in campionato, 2 in Champions, 1 in Coppa Italia), con una media migliore (1 gol ogni 225’) e con un ricchissimo bottino (6) di assist. Due prime punte vere, ma che per caratteristiche potrebbero benissimo stare insieme. Uno più portato ad attaccare la profondità (Kean), l’altro bravissimo col pallone addosso. E chissà. Magari pensava a questo Daniele Pradè quando in estate aveva provato il colpaccio offrendo all’Inter circa 30 milioni. Una proposta respinta senza se e senza ma (il Napoli del resto era arrivato a superare i 40...) e che ha poi portato alla virata su Piccoli. E così, domani, si troveranno contro. Titolari tutti e due, al centro dell’attacco, prima di ritrovarsi a Coverciano.


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