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CorFio - L'ora dei punti pesanti. Lo spirito di Como per cancellare lo Jagiellonia

Fiorentina inaffidabile, ma chance importante a Udine per portarsi fuori dalla zona rossa

Il futuro in dodici partite. Da stasera a Udine e sino all’epilogo (speriamo felice) con l’Atalanta il 24 maggio. Ottantaquattro giorni di passione a caccia della salvezza. Come ha detto Allegri, che la serie A sa come maneggiarla, da marzo si fa sul serio. È una provocazione, ma sino a un certo punto. Adesso i punti pesano il doppio e gli errori si pagano cari. La Fiorentina non può più permettersi cali di tensione inaccettabili come giovedì contro lo Jagiellonia. Così scrive il Corriere Fiorentino.

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INAFFIDABILE. Proprio contro l’Udinese la Viola aveva ottenuto al Franchi la prima vittoria in campionato. Una partita fatta bene, condita da cinque reti, ma condizionata dall’espulsione del portiere Okoye dopo appena sette minuti. Il ritorno nasce in condizioni diverse. La Fiorentina, pur tra alti e bassi, è cresciuta. L’Udinese viene da tre sconfitte consecutive. Ma la squadra di Vanoli continua a rimanere inaffidabile: che versione vedremo stasera? Quella organizzata che ha sorpreso il Como in riva al Lago o quella disperante che si è fatta segnare tre gol in 50 minuti dallo Jagiellonia? In trasferta, nelle ultime settimane, la Fiorentina sembra più logica e quadrata che nel rudere del Franchi: tre vittorie, le ultime due consecutive, un pareggio e una sconfitta (a Napoli) il bilancio tutto sommato lusinghiero. Serve lo spirito di Como: la capacità di saper soffrire e rimanere in partita anche nei momenti di difficoltà.

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OCCASIONE. Le notizie provenienti dagli altri campi devono essere uno stimolo per tirarsi fuori dai guai: le sconfitte di Lecce e Cremonese potrebbero consentire alla Fiorentina di chiudere la ventisettesima giornata fuori dalla zona rossa. Ma è necessario verificare cosa ha lasciato l’ultima vergognosa prestazione casalinga con lo Jagiellonia. Udine è una tappa fondamentale per capire lo spirito, cioè per vedere se la Fiorentina rialzerà la testa, lasciandosi alle spalle il brutto scivolone interno. La coppa ha anche lasciato stanchezza e una diffusa emergenza sulle corsie esterne. A Udine mancheranno Dodò per squalifica e Solomon infortunato. Gosens è acciaccato e Gudmundsson, candidato al rientro, non è ancora al massimo dopo l’infortunio alla caviglia. 

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