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CorFio - La vittoria di Cremona ha cambiato l’umore. Oggi servono riprove

Il successo contro la Cremonese ha riportato un po’ di buon umore in casa Fiorentina. Oggi c’è il Rakow

La vittoria di Cremona ha cambiato l’umore in casa Fiorentina. Il calcio, in fin dei conti, non è nuovo a scenari di questo tipo: talvolta può bastare anche un singolo risultato per rivoluzionare una stagione. Tutto sta nella capacità di dare continuità e, nel caso della squadra viola, di farlo sì nella corsa salvezza, ma anche in quella europea. Grava ora sulle spalle della Fiorentina la responsabilità di aggiornare e rinvigorire quanto fatto nell’ultima settimana nell’appuntamento di oggi a Sosnowiec contro il Rakow, con in palio i quarti di Conference: la squadra viola ripartirà dal 2-1 dell’andata, ottenuto all’ultimo respiro con il calcio di rigore siglato da Gudmundsson, e da una leggerezza raramente — per non dire mai — provata nell’arco dell’intera stagione, scrive il Corriere Fiorentino.

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La Fiorentina infatti, forte dei quattro punti di vantaggio sulla zona rossa, potrà realmente e totalmente dedicare almeno per un giorno le proprie energie sulla Conference, un lusso mai provato prima nel suo 2025-26. La gara con l’Inter, così, può aspettare. Il campo pretende ora una squadra vigile e concentrata, nella gestione del vantaggio acquisito nei primi 90 minuti e nel contenimento dell’entusiasmo degli avversari, desiderosi di rimontare il risultato e scrivere un nuovo capitolo della propria storia. Contro il Rakow, definito dal tecnico gigliato un avversario «tignoso, bravo a difendere e poi ad attaccare gli spazi», non è stato convocato Fortini, mentre sono presenti Gosens («Sta bene e può essere un’alternativa») e Kean, reduce dai 90 minuti in panchina a Cremona: «Moise è pronto e a disposizione, vedremo se schierarlo dal primo minuto o a gara in corso». 

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Per passare il turno — e sfidare una tra Crystal Palace e Aek Larnaca ai quarti (l’andata è finita 0-0, il ritorno è in programma oggi a Cipro) — Vanoli si affiderà a una combinazione di titolari e alternative, almeno dal primo minuto: forte la candidatura di Piccoli in attacco, supportato da Harrison e Fazzini sulle corsie e con Dodo e Parisi a completare le catene. In porta, dopo la convincente prestazione dell’andata, si dovrebbe rivedere Christensen.

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