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CorFio - Kean, quanti dubbi. Il dolore c'è ancora, chiamata con Gattuso. Il pressing di Allegri...

La presenza a Cremona è ancora un'incognita: gonfiore diminuito, ma c'è ancora dolore alla tibia. Moise punta a salvezza e Mondiale. Per il futuro si vedrà, ma la clausola…

«Non sai mai quello che ti capita», diceva la mamma a Forrest Gump nel memorabile film con Tom Hanks, parlando della vita come una scatola di cioccolatini. Un approccio a cui dovranno abituarsi anche i tifosi della Fiorentina riguardo a Moise Kean. Perché il domani (la presenza del bomber nello scontro diretto con la Cremonese) è un’incognita e il dopodomani (permanenza o addio) pure. Così scrive il Corriere Fiorentino.

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ANCORA DOLORE. Ora conta solo Cremona, capitolo decisivo nella lotta salvezza. La speranza è che ci sia il giocatore viola più importante. Situazione che si trascina da un paio di settimane, ma il guaio è che apparentemente non si registrano passi in avanti. Anche ieri infatti Kean ha lavorato a parte e lo ha fatto perché il dolore alla tibia, frutto della doppia botta rimediata prima con lo Jagiellonia e poi con l’Udinese, non ne vuol sapere di andarsene. Anzi. Certo, il gonfiore è via via diminuito, ma la guarigione si sta rivelando molto più lenta del previsto

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VIOLA E MONDIALE. Passano ore e giorni, e Moise continua a rimandare il rientro in gruppo. La situazione insomma è sostanzialmente identica a quella di sette giorni fa. «Ancora non si vede la luce» confidava ieri chi lo conosce bene mentre da fuori osserva con grandissima attenzione anche il ct della nazionale Gattuso. Il ct e Kean si sono sentiti e all’allenatore azzurro il bomber ha garantito che farà di tutto per rispondere alla convocazione in vista del primo spareggio mondiale. Un appuntamento al quale il giocatore tiene tantissimo, così come tiene alla salvezza della Fiorentina.

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FUTURO TRA FIRENZE, MILAN ED ESTERO. Moise a Firenze sta benissimo e prova per il club viola una profonda riconoscenza. La seconda certezza è l’interesse del Milan, assolutamente vero e concreto. Allegri lo conosce bene, ha bisogno di una prima punta con determinate caratteristiche, e quello di Kean è il primo nome che ha fatto ai suoi dirigenti. Ma non è assolutamente detto (anzi) che i 62 milioni della clausola valida dal 1 al 15 luglio siano trattabili. Perché basterebbe qualche gol decisivo nel finale di campionato, e magari un mondiale vissuto da protagonista, per far (ri)schizzare il suo valore verso l’alto. Per non parlare del possibile ingresso in scena di un top club dall’estero. Sintesi: tutto può succedere.


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